Aifa
02 Aprile 2026La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su innovazione, gestione delle cronicità, uso dell’intelligenza artificiale e accesso ai farmaci in un contesto di rapido invecchiamento

Il sistema sanitario del Giappone affronta da più tempo le stesse sfide dell’Italia — invecchiamento della popolazione, cronicità, sostenibilità della spesa farmaceutica e accesso rapido all’innovazione — e per questo l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha avviato una missione istituzionale nel Paese asiatico anche con l’obiettivo di costruire collaborazioni regolatorie sui farmaci e sulle tecnologie sanitarie.
A guidare la delegazione è stato il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, insieme al consigliere del CdA Emanuele Monti e ad Armando Magrelli dell’Ufficio relazioni internazionali. La visita, definita come la prima missione istituzionale di questo livello in Giappone, si è concentrata su due incontri bilaterali: uno con i vertici del Ministero della Salute giapponese e l’altro con la Direzione generale della Pharmaceuticals and Medical Devices Agency (Pmda).
Al centro del confronto, i modelli organizzativi e regolatori adottati in un contesto caratterizzato da un’elevata longevità della popolazione e da una crescente pressione sulla sostenibilità dei sistemi sanitari universalistici. Tra i temi affrontati, la gestione delle cronicità, la politerapia nei pazienti anziani, l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi regolatori e le strategie per garantire l’accesso alle innovazioni mantenendo il controllo della spesa farmaceutica.
“Nel corso degli incontri bilaterali ho avuto modo di confrontarmi con i vertici delle istituzioni sanitarie del Giappone, avviando un dialogo costruttivo su temi cruciali, come la ricerca e l’innovazione, la longevità e la gestione delle cronicità, la politerapia nei pazienti anziani, l’uso dell’IA in ambito regolatorio e la sostenibilità dei sistemi sanitari”, ha dichiarato Nisticò. “In un contesto globale sempre più complesso, la cooperazione tra istituzioni rappresenta un elemento chiave per garantire l’accesso a cure sicure, efficaci e innovative”.
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