Vaccini anti-flu, Camera: sì a impegno del Governo su approvvigionamento farmacie. No a vaccinazione in farmacia
La Camera ha approvato due mozioni in materia di vaccini che impegnano il Governo su approvvigionamento e offerta attiva del vaccino antinfluenzale alla luce delle nuove raccomandazioni della comunità scientifica
Nella seduta di stamane l'aula della Camera ha approvato due mozioni in materia di vaccini, una della maggioranza e una a firma Forza Italia (riformulata e votata per parti separate). Le mozioni impegnano il Governo su approvvigionamento e offerta attiva del vaccino antinfluenzale alla luce delle nuove raccomandazioni in merito della comunità scientifica.
Mozione Carnevali (Pd): Regioni assicurino vaccini nelle farmacie
In particolare, si legge nel documento reso disponibile dalla Camera, la mozione di maggioranza, a firma Carnevali, De Filippo, Sportiello, Stumpo ed altri, impegna il Governo, tra le altre cose, "ad assumere iniziative opportune mediante specifici atti di indirizzo, affinché le Regioni e le Province autonome, nell'ambito delle rispettive competenze, assicurino, anche attraverso una disciplina omogenea, l'approvvigionamento dei vaccini antiinfluenzali, per medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e per le farmacie al fine di iniziare la campagna vaccinale in tempi utili e per assicurare la possibilità di raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale". Ma anche a "intraprendere tutte le iniziative di competenza necessarie affinché sia effettivamente garantito in ogni regione italiana, attraverso l'intesa in Conferenza Stato-regioni, il possibile raggiungimento in concreto degli obbiettivi di copertura vaccinale antinfluenzale indicati dall'Oms e dal piano nazionale vaccinale 2017-2019 pari al 75% come obbiettivo minimo perseguibile e il 95% come copertura ottimale nell'ambito di ogni singola categoria a rischio".
Mozione Gelmini: coinvolgimento effettivo anche dei farmacisti
L'Aula ha poi approvato anche la mozione del centrodestra, a firma Gelmini e tra gli altri, anche Andrea Mandelli (Fi), nella sua nuova formulazione, che impegna il Governo "ad adottare iniziative per assicurare che, nel rispetto dei principi costituzionali e della libertà di scelta individuale, la copertura vaccinale sia la più alta possibile, in specie nei riguardi delle categorie per le quali essa è oggi raccomandata o, comunque, offerta gratuitamente, puntando sull'informazione, sulla chiamata attiva dei destinatari e sul coinvolgimento effettivo delle figure chiave nella campagna vaccinale e, tra queste, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici specialisti ospedalieri, dei medici competenti, dei farmacisti e delle associazioni dei malati" e "ad adottare iniziative per raccomandare fortemente la vaccinazione nei riguardi degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie che operano a contatto con i pazienti, tenuto conto della co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2 e dell'accentuato rischio di contrarre l'infezione al quale gli stessi sono esposti rispetto alla popolazione generale".
No a somministrazione in farmacia. Mandelli: può evitare congestione Ssn
Mozione approvata parzialmente in quanto, fa sapere la Fofi "non è stato accolto l'impegno ad assumere iniziative circa la possibilità di usare anche le farmacie per la somministrazione della vaccinazione antinfluenzale". Come pure è stata respinta la proposta "del deputato di Forza Italia e presidente della Fofi Andrea Mandelli che, nel suo intervento, aveva suggerito di modificare il punto considerando di valutare la possibilità di utilizzare le farmacie per queste vaccinazioni. L'intento, come spiegato da Mandelli, era quello di lasciarsi aperta una porta in modo da poter utilizzare anche questo canale in caso di necessità nei prossimi mesi". Mandelli, si legge in un post su facebook, è "intervenuto in Aula durante la dichiarazione di voto sulla mozione unitaria del centrodestra riguardante la vaccinazione antinfluenzale". E nel post scrive: "Il tema della vaccinazione antinfluenzale è connesso con l'emergenza Covid che stiamo affrontando. Tra poche settimane, infatti, come ogni anno, si verificherà il picco dell'epidemia influenzale e, stante il fatto che i sintomi iniziali sono sovrapponibili a quelli del Covid, dobbiamo evitare che ci sia una congestione del servizio sanitario nazionale. Il tema che si pone è quello della vaccinazione della popolazione attiva: il governo deve chiarire la disponibilità delle dosi. Particolare attenzione va poi riservata all'utilizzo delle farmacie che costituiscono un importantissimo punto di riferimento sul territorio. Le esperienze degli altri Paesi dimostrano che esistono delle formule innovative di vaccinazione: il nostro Paese non può essere il fanalino di coda".
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A cura di Redazione Farmacista33
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