Login con

Farmacisti

10 Novembre 2020

Vaccini antinfluenzali in farmacia, fornitura a macchia di leopardo. Ecco il punto nelle regioni


La fornitura di vaccini antinfluenzali alle farmacie è ancora a macchia di leopardo: alcune Regioni riescono a garantirne un numero di dosi maggiore, altre non sono ancora partite

La fornitura di vaccini antinfluenzali alle farmacie è ancora a macchia di leopardo: alcune Regioni riescono a garantire un numero di dosi maggiore rispetto alle altre, ma comunque ancora non adeguato al reale fabbisogno della popolazione attiva, altre Regioni non sono ancora partite. E poi ci sono i casi limite: vaccini disponibili in ospedali privati a pagamento prima che per le categorie a rischio. A delineare il quadro della disponibilità di vaccini per la popolazione attiva nelle farmacie è Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi pubblicata dall'house organ F-online (n. 9 novembre 2020). «Un'ennesima occasione sprecata in cui la rete di farmacie e distribuzione intermedia avrebbe potuto rappresentare una risposta uniforme ed efficace per cittadini e Ssn» commenta.

La situazione nelle Regioni

«La situazione dei vaccini nel canale farmacia è a oggi ancora critica - spiega Mirone. -Da parte delle aziende produttrici non abbiamo ricevuto forniture nemmeno per soddisfare la copertura dei nostri operatori. La distribuzione da parte delle Regioni alle farmacie, nonostante l'impegno preso in Conferenza Stato Regioni a ottobre, è rimasta di fatto circoscritta ad alcune esperienze e sta procedendo a macchia di leopardo. Se ci sono Regioni come Lazio ed Emilia-Romagna in cui è stata desinata alle farmacie una quota di vaccini maggiore rispetto alle previsioni - ma comunque non adeguate al fabbisogno espresso dai cittadini non rientranti nelle fasce a rischio -, in amministrazioni come Campania e Toscana si viaggia su una media rispettivamente di 11 e 19 dosi a farmacia». In questo quadro ci sono poi situazioni come quelle della Lombardia che, come denunciato in diverse occasioni da alcuni consiglieri regionali, «i cittadini rientranti nelle fasce a rischio, fino a poco fa, non avevano accesso alla vaccinazione tramite il canale pubblico, mentre la potevano trovare nell'ambito della ospedalità e degli ambulatori privati, pagando di tasca propria, cifre, per altro, ben superiori al valore del vaccino stesso» continua Mirone. «A oggi, pur iniziando a essere disponibili dosi per i cittadini a rischio, questa situazione continua nei confronti della popolazione attiva, con il paradosso che le farmacie di comunità, punto di riferimento da sempre per questa fascia di cittadini, sono ancora prive di vaccini, anche se la situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime settimane».

La radice delle criticità

Da cosa dipende tale situazione? «Sul tema ci siamo attivati e confrontati con Aifa e ministero della Salute. C'è, alla base, una normativa nazionale che consente agli ospedali di importare direttamente medicinali. Va detto che il senso della norma è quello di permettere ai pazienti ricoverati di poter disporre di farmaci in maniera continuativa e al di là di problematiche inerenti carenze e quant'altro. E, in effetti, nel caso dei vaccini, dato che le Regioni si sono accaparrate le forniture disponibili, per far fronte all'allargamento degli obiettivi di copertura vaccinale, gli ospedali si sono organizzati. Ma nel caso della Lombardia, dove c'è una forte presenza e organizzazione territoriale della ospedalità privata, c'è un combinato disposto di norme per cui è possibile erogare farmaci e vaccini dell'ospedale anche a pazienti in libero accesso». Aspetti su cui «abbiamo sensibilizzato il ministero della Salute per una revisione della normativa, pur consapevoli che si tratti di processi lunghi, e che sono stati anche all'attenzione del Tavolo tecnico sulle indisponibilità, istituito da Aifa con la partecipazione di Istituzioni e filiera». Al di là di tutto, «credo che sia una occasione persa. La rete di farmacie e distribuzione intermedia è stata la prima ad allertare, già questa estate, sulle possibili carenze nel canale e a segnalare una situazione di rischio proprio per la popolazione attiva. Come in altri momenti di questa emergenza sanitaria, avremmo potuto giocare un ruolo di primo piano e, grazie alla capillarità e alla prossimità della rete delle farmacie, avremmo potuto sostenere ancora una volta i cittadini e il Ssn in questa battaglia. Da parte nostra, non possiamo che ribadire tutta la nostra disponibilità, mettendo a disposizione le nostre strutture e le nostre competenze».

TAG: VACCINI, VACCINAZIONE, VACCINI PARAINFLUENZALI, FARMACIE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/04/2026

l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...

A cura di Redazione Farmacista33

02/04/2026

La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Carenza di ferro e anemia sideropenica - IBSA

Carenza di ferro e anemia sideropenica - IBSA


L’ente previdenziale dei farmacisti approva il bilancio 2025: il totale dell’attivo raggiunge i 3,78 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top