Farmacie comunali, Mallarini: superare il concetto di concorrenza, verso la co-opetition
L'intervista a Erika Mallarini, neopresidente delle farmacie comunali di Corsico: "pubblico e privato devono collaborare per raggiungere l'obiettivo di rafforzare la farmacia"
A pochi giorni dalla nomina a nuovo presidente delle farmacie comunali di Corsico, Erika Mallarini, Associate Professor presso il Government, Health and Not for Profit Department di Sda Bocconi, racconta a Farmacista33 il progetto.
Mallarini: il mio scopo è rafforzare l'istituzione farmacia
«Quando Stefano Martino Ventura, il sindaco di Corsico, mi ha contattata dicendomi che gli avevano fatto il mio nome per la presidenza delle Farmacie Comunali Corsichesi all'inizio sono stata un po' titubante», spiega la professoressa Mallarini. «Poi ho pensato alle opportunità che possono nascere dalla stretta e sistematica collaborazione e integrazione tra i servizi comunali e i servizi offerti dalle farmacie. Nonostante oggi si parli tanto di integrazione sociosanitaria, gli esempi di partnership sono purtroppo ancora pochi. In generale gli Enti, a differenza dei cittadini, conoscono solo in parte le potenzialità della farmacia. Le farmacie comunali possono fare da testa di ponte per rafforzare il ruolo dell'intera Istituzione Farmacia. È evidente, infatti, come a fronte di progetti utili alla cittadinanza l'amministrazione comunale abbia tutto l'interesse a quanti più soggetti possibili per coprire al meglio il territorio, non solo quindi le farmacie comunali».
Nessuna concorrenza, ma Coopetition
A chi in questi giorni le ha domandato di non temere di rafforzare le farmacie pubbliche a discapito delle private Mallarini ha risposto: «Il pensiero sinceramente non mi ha nemmeno sfiorato, anche perché della gestione e quindi della parte commerciale si occupa il dottor Chiesa, direttore generale. Se l'obiettivo strategico del Comune fosse stato economico avrebbe ottenuto il massimo ritorno dalla vendita delle quattro farmacie. Io vedo il progetto in un'ottica di Co-opetition» (n.d.r. crasi tra collaborazione e competizione). Secondo la professoressa farmacie pubbliche, private, in rete, in catena, indipendenti e in qualunque altra forma devono collaborare per raggiungere l'obiettivo di rafforzare la farmacia. Poi possono competere a valle. Nella Gdo o nell'ottica funziona così per la strategia commerciale: gruppi concorrenti - per esempio Sigma, Coal, Sisa, Despar, Crai e C3 - aderiscono alla medesima Supercentrale per avere un maggior potere negoziale nei confronti dell'industria. «Quello che spero di fare è proprio questo: riuscire a far sì che la farmacia, e non le sole farmacie comunali di Corsico, siano veramente riconosciute come presidi territoriali disponibili per assistenza sul territorio a partire dalla gestione della cronicità. E per farlo serve creare delle sinergie con il Comune e con le istituzioni».
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A cura di Redazione Farmacista33
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