Malattie reumatologiche, Apmarr sigla accordo con farmacie per campagna informativa
Nell'ultimo anno una persona con patologie reumatologiche su due non è riuscita a usufruire dei servizi di assistenza e cura sul territorio. La campagna informativa in farmacia
Nell'ultimo anno una persona con patologie reumatologiche su due non è riuscita a usufruire dei servizi di assistenza e cura sul territorio, gli ambulatori specialistici sono lontani da casa in un terzo dei casi, il 43% denuncia lunghi tempi di attesa prima di poter fare una visita e 7 su 10 lamentano la mancanza di visite a domicilio di Mmg e specialisti. Questi i dati raccolti dalla 1° indagine nazionale Osservatorio Apmarr, l'Associazione nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare che in occasione della Mondiale delle Malattie Reumatiche che ricorre il 12 ottobre, lancia la 5° edizione della campagna #diamoduemani21 e sigla una partnership strategica con Federfarma per il coinvolgimento dei farmacisti e delle farmacie.
Ambulatori specialistici lontani dal paziente
Dall'indagine emerge che un paziente su tre non ha avuto accesso ad un ambulatorio specialistico vicino a casa e 4 persone su 10 denunciano i lunghi tempi di attesa per poter essere visitate da uno specialista. Le visite a domicilio di Mmmg e specialisti sono risultate impossibili per il 70% dei malati reumatici e nel 43% dei casi, per loro, non è stato possibile scegliere lo specialista dal quale farsi visitare. «L'Assistenza territoriale integrata per gli oltre cinque milioni di italiani con patologie reumatologiche, di cui oltre 700.000 colpite in forma severa e invalidante - spiega Antonella Celano, presidente di Apmarr - oggi non esiste e ha bisogno di un robusto intervento migliorativo. Siamo stufi di essere trattati come delle palline da flipper che girano, spesso a vuoto, alla ricerca di diagnosi, assistenza e cure, cercando da soli di costruirci un personale filo rosso assistenziale. Gli aspetti strutturali e di sistema sono il primo problema da risolvere nella quasi totalità dei casi delle persone con malattie reumatiche. Occorre però adattare il nuovo modello di assistenza territoriale in base ai livelli di engagement del paziente, cioè al suo livello di coinvolgimento attivo nel proprio progetto terapeutico. Ciò che occorre potenziare - conclude Celano - è la cosiddetta "sanità d'iniziativa", quella che va verso il cittadino e non lo aspetta in ospedale, con nuovi processi e piattaforme codificate e omogenee per le reti reumatologiche, usando le ingenti risorse messe a disposizione dalla Missione 6 Salute del PNRR». «La pandemia ci ha insegnato come sia indispensabile riprogrammare le attività sanitarie, creando delle reti coordinate ed integrate tra le varie strutture e servizi che operano in ospedale e sul territorio - dichiara Daniela Marotto, presidente del Collegio Reumatologi italiani - CReI. Dobbiamo guardare al futuro confrontandoci con tutti gli skateholders del paziente reumatologico per non ripetere gli errori e studiare soluzioni operative concrete. La domanda di salute attuale e futura si connota in termini di crescita di complessità; perciò, l'integrazione multidisciplinare e multiprofessionale è indispensabile se ci poniamo l'obiettivo del benessere delle persone. È necessario - continua Marotto - mettere in atto un'azione strategica sinergica che coinvolga le strutture territoriali e ospedaliere e che tenga conto delle diverse fasi della vita della persona colpita da una malattia reumatologica, adattandosi ai suoi mutevoli e molteplici bisogni. Irrinunciabili, in un moderno sistema di cure territoriali, sono la telemedicina e gli strumenti di ICT che rafforzano la continuità terapeutica e assistenziale, la medicina di iniziativa, l'empowerment dei pazienti e la qualità delle cure».
Con farmacie e farmacisti prossimità e professionalità
In occasione della Giornata mondiale delle Malattie Reumatiche, Apmarr ha siglato una partnership strategica con Federfarma: «Le farmacie e i farmacisti, con la loro prossimità e professionalità, possono essere dei validi alleati ai quali tutti i cittadini e in particolare i malati affetti da patologie reumatologiche e rare possono rivolgersi per ricevere un concreto supporto nella gestione della malattia. La Farmacia è presente su tutto il territorio e consente un rapido e facile accesso a un'ampia gamma di servizi sanitari. Un esempio di come la rete delle farmacie possa supportare le persone con patologie reumatologiche e rare è la possibilità, attraverso la distribuzione per conto (DPC), di rendere disponibili, direttamente, nella farmacia più vicina al domicilio del paziente i medicinali di cui ha bisogno, evitando spostamenti per raggiungere la struttura sanitaria pubblica, spesso distante e aperta in orari limitati. In questo modo il farmacista può svolgere al meglio il suo ruolo di dispensatore professionale del farmaco e monitorare attivamente l'aderenza alla terapia da parte del paziente» afferma Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma. L'alfabetizzazione sanitaria è centrale per aumentare il patient engagement e costruire una vera alleanza tra i pazienti e tutto l'ecosistema della reumatologia. Da qui la campagna multimediale che narra la malattia attraverso immagini e fotografie. Un video dello spot Apmarr sarà diffuso online sui principali siti dei quotidiani e dei settimanali nazionali, sui circuiti TV di 14 aeroporti italiani, delle linee metropolitane di Milano, Roma e Brescia, degli autobus di Milano e delle grandi stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, sui led wall ai Bastioni di Porta Volta e di Lorenteggio a Milano, su banner ADV sui siti di informazione specializzati e nelle prossime settimane atterrerà su tutti i media online e offline. l'iniziativa che si inserisce all'interno della campagna Apmarr di informazione e sensibilizzazione sulle patologie reumatologiche #diamoduemani21, patrocinata dalla Camera dei Deputati, dall'Istituto superiore di Sanità (Iss), dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi), da Federfarma, dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (Cnop), dalla Società Italiana di Reumatologia (Sir), dal Collegio Reumatologi Italiani (CRei), dal Gruppo Italiano di Studio sulla Early Arthritis GISEA/OEG, dalla Società Italiana di GastroReumatologia (Sigr), dalla Federazione Italiana Medici di Famiglia (Fimmg), dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie (Simg), dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (Sifo), da Federsanità ANCI, dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), da Farmindustria e da Egualia. Tra le aziende sponsor della campagna #diamoduemani21 ci sono Bristol Myers Squibb, Novartis, Galapagos, Sandoz, UCB, Janssen, Eli Lilly, Boehringer Ingelheim, Egualia, Roche, Celltrion Healthcare e MSD Italia.
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A cura di Redazione Farmacista33
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