Busta paga, ecco cosa cambia con l’Assegno unico universale. Gli step per non perdere arretrati
Al via l'Assegno unico universale, l'Inps ha avviato le procedure per i controlli sulle domande inoltrate. Ecco come funziona la nuova prestazione e a chi spetta
Sono quasi 2,3 milioni le domande inviate all'Inps per l'Assegno unico universale a fine febbraio - data termine per poter ricevere il nuovo contributo a partire da marzo. Dall'Inps sono partite le procedure per i controlli, che saranno automatizzati e massivi, anche perché, è la promessa, per le domande accolte il versamento verrà erogato da metà mese. Per chi non ha ancora inoltrato la richiesta, c'è comunque tempo fino a fine giugno per non perdere gli arretrati. Ecco come funziona la nuova prestazione e a chi spetta.
Assegno unico universale: ecco come cambia la busta paga
L'Assegno unico universale è il sostegno economico che va a sostituire tutte le prestazioni per il nucleo familiare e le relative detrazioni fiscali finora erogate in busta paga. Si tratta di un contributo rivolto a chi ha figli a carico, a partire dal 7° mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (a certe condizioni), oppure senza limiti di età nel caso di figli con diversa abilità. A essere sostituite sono prestazioni come il Bonus bebé o il Bonus mamma, ma le ricadute saranno visibili sulla busta paga: detrazioni e assegni familiari per i figli di età inferiore ai 21 anni non saranno più presenti sui cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e pensionati dal mese di marzo.
Deadline e tempistica per non perdere gli arretrati
La richiesta comunque va rinnovata ogni anno. La platea dei potenziali beneficiari è stata stimata in circa 7 milioni di famiglie, ma, a fine febbraio, all'Inps risultavano presentate circa 2.280.705 domande per un totale di 3.801.040 figli. Chi ha ultimato la procedura entro il 28 febbraio, potrà ricevere l'assegno a partire dalla seconda metà del mese di marzo, fino a febbraio 2023, mentre per le domande inoltrate entro il 30 giugno saranno comunque riconosciuti gli arretrati da marzo, ma il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Dopo tale data, tuttavia, l'assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.
Isee e importo del contributo. Possibile anche per autonomi
Il contributo, come detto, viene erogato direttamente dall'Inps - sull'iban indicato dal richiedente - ed è riconosciuto indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (dipendenti, autonomi, pensionati, non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza). L'importo mensile va da un massimo di 175 euro a figlio per chi ha l'ISEE inferiore a 15mila euro, a un minimo di 50 euro a figlio per tutte le famiglie con ISEE pari o sopra i 40mila euro. La prestazione, avendo carattere universalistico, può essere richiesta anche in assenza di ISEE. In questo caso, l'Assegno sarà calcolato con l'importo minimo previsto dalla normativa.
A chi spetta l'assegno e chi può presentare la domanda
A poter presentare la domanda è uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, oppure il tutore, ma anche il figlio maggiorenne per sé stesso. L'Assegno spetta: - per i nuovi nati a decorre dal settimo mese di gravidanza (la domanda va comunque presentata alla nascita del figlio); - per ogni figlio minorenne a carico; - per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che frequenti un corso di formazione o professionale o universitario, svolga un tirocinio o un'attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro annui, sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego, svolga il servizio civile universale; - per ogni figlio con disabilitaÌ a carico, senza limiti di età. Per quanto riguarda la domanda, va ricordato che può essere presentata attraverso il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio tramite SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), il call center (numero verde 803.164 o il numero 06 164.164 da rete mobile), gli enti di patronato. Al momento, fa sapere l'Inps, per determinare il diritto alla prestazione e l'importo da erogare, è al via la fase di verifica delle domande inoltrate, che sarà automatizzata sulle banche dati interne ed esterne - tra cui per esempio Anagrafe, Agenzia Entrate, Miur, e così via.
l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...
Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...
Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...
La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Sambucol on air, al via la campagna pubblicitaria sulle reti Mediaset
Federfarma Roma interviene nel dibattito sulle possibili ripercussioni della crisi geopolitica sul settore farmaceutico: le criticità sono temporanee e legate a fattori produttivi e logistici,...