Farmacie e parafarmacie online. Altroconsumo: ancora irregolarità e criticità non risolte
Un'indagine di Altroconsumo che a distanza di due anni dalla precedente edizione segnala alcune criticità ancora non sanate: ecco i risultati
Dal 2019 a luglio 2022 le farmacie e parafarmacie online sono aumentate del 59% (860 vs 1.370) con un incremento di volume d'affari passato da 285 a 709 milioni di euro tra 2018 e fine 2020, ma restano alcune criticità ancora non sanate: mancata corrispondenza tra prezzo online e punto vendita, esercizio fisico introvabile, difficile poter contattare un farmacista, acquisto farmaci in quantità incontrollate. A delineare questo quadro in chiaro scuro è un'indagine di Altroconsumo che a distanza di due anni dalla precedente edizione, segnala la necessità di "direttive più chiare e maggiori controlli per non rendere vana la normativa".
Limite agli acquisti, difficile reperire il farmacista per chiarimenti
Nell'inchiesta pubblicata nel dicembre 2019, ricorda l'Associazione, erano emerse criticità: "Avevamo rilevato che era possibile acquistare dieci confezioni di un lassativo, senza che ci fosse alcun sistema di alert o blocco". Nell'inchiesta di quest'anno abbiamo selezionato 27 siti di farmacie e parafarmacie, seguendo tre criteri: quelli che dispongono di un alto numero di farmaci, chi compare nelle prime pagine dei risultati dei motori di ricerca e i più convenienti dell'indagine del 2019. Questa volta abbiamo ordinato 10 confezioni un antinfiammatorio a base di ketoprofene. Siamo riusciti ad arrivare fino alla fase di pagamento senza che ci fosse una scheda anamnestica sul nostro stato di salute o in avviso di non eccedere nei quantitativi o un blocco che impedisse di portare a termine l'ordine". Altra criticità segnalata: "Il farmacista latita, anche se si hanno dei dubbi: su 27 siti solo 4 davano esplicitamente la possibilità di contattare un operatore sanitario. Aspetto prezzi e convenienza. Altroconsumo ha analizzato nelle 27 farmacie online "i costi di 31 farmaci scelti tra i 50 più venduti nell'ultimo anno. La prima cosa che emerge è la grande variabilità dei prezzi: sul sito più caro sono mediamente più alti del 49% rispetto al sito più economico. Inoltre, i farmaci online sono in media meno cari del prezzo indicativo, quello suggerito dalle case farmaceutiche che normalmente diventa il prezzo massimo ed è spesso adottato nelle farmacie fisiche. Lo si nota dalla tabella: abbiamo dato il valore 100 al sito più economico e lo abbiamo confrontato con un'ipotetica farmacia che invece applica solo prezzi indicativi; salta subito agli occhi che mediamente il prezzo dei vari siti è più basso. Ma, online, ci sono da considerare anche le spese di spedizione". Dai test fatti, si legge nel report, "con le spese di spedizione il risparmio online, rispetto al punto vendita, si riduce e in qualche caso il sito è persino diventato più caro.
Prezzo praticato online e in farmacia non sempre coincidono
Altroconsumo ricorda che "per legge il prezzo praticato online dovrebbe corrispondere a quello della farmacia fisica". Anche su questo l'associazione segnala delle criticità: "Abbiamo provato a contattare le 27 farmacie e parafarmacie per conoscere il prezzo nel punto vendita. Sul sito di solito è pubblicato l'indirizzo della farmacia fisica, ma non sempre il nome, inoltre il numero di telefono indicato quasi sempre non è quello della farmacia fisica. Abbiamo dovuto cercare su internet e non sempre abbiamo trovato i riferimenti. Nei casi in cui ci hanno risposto, i prezzi coincidevano solo in 7 farmacie, per le altre 12 il prezzo nel punto vendita era più alto. Di fatto la norma non viene rispettata da tutti". Restano, secondo Altroconsumo "ancora zone grigie. In generale, dopo tre anni dalla precedente inchiesta, poco è cambiato".
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A cura di Redazione Farmacista33
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