Furti e rapine in crescita nel 2022. Le segnalazioni sulle farmacie e le ricadute dalla pandemia
Secondo le ultime statistiche, dopo il calo legato al periodo pandemico, nel primo semestre di quest'anno furti e rapine, in generale, tornano a crescere, senza comunque raggiungere i livelli pre-Covid
Una a Bellaria, Bonemerse, Castellanza e Olgiate, due a Piacenza e a Villadossola. Sono questi alcuni degli episodi di rapine e furti perpetrati a danni di farmacie che risultano, nell'arco dell'ultimo periodo, scorrendo le pagine delle cronache di alcuni dei quotidiani locali. Secondo le ultime statistiche, dopo il calo legato al periodo pandemico, nel primo semestre di quest'anno furti e rapine, in generale, tornano a crescere, senza comunque raggiungere i livelli pre-Covid. Ma dalla pandemia ci sono state anche altre ricadute.
Furti e rapine, finito l'effetto delle restrizioni Covid. Dal 2021 dati in crescita in tutti i settori
Scorrendo le pagine della cronaca dei quotidiani locali non mancano episodi di furti e rapine ai danni delle farmacie in alcune località. Nell'ultimo periodo, sono riferiti casi, per citarne alcuni, a Bellaria, Bonemerse, Castellanza, Olgiate, Piacenza e Villadossola. Si tratta di segnalazioni che spesso nascono da note delle forze dell'ordine, da denunce dei diretti interessati, talvolta presenti e oggetto di minacce, o da indagini. Per avere dati consolidati sui trend in corso occorrerà attendere le rilevazioni relative al 2022 - ve ne sono da parecchie fonti - ma, a leggere quelle via via meno recenti, che riguardano un po' tutti i settori, c'è un aspetto che vale la pena sottolineare: a essere segnalata da tutte le fonti è una cesura tra il periodo pre-Covid e il periodo pandemico, dove le restrizioni hanno avuto un forte impatto sull'andamento della criminalità. Il 2020 - analizzando per esempio il Dossier del Viminale presentato ad agosto in occasione del Comitato per l'ordine e la sicurezza - viene infatti indicato come l'anno in cui si è registrato il minor numero di furti e rapine, mentre a emergere è che nel 2021 tale valore ha iniziato a crescere, senza tuttavia tornare ai livelli pre-Covid.
Per farmacie il picco di rapine è nel 2013. Si attendono i nuovi dati
Per scendere nel dettaglio, secondo il Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria OSSIF 2021 "il calo dei reati registrato nel 2020 ha caratterizzato tutti i settori", ma va detto che vede "accentuare una tendenza di flessione che era già in atto in precedenza. Prendendo a riferimento gli ultimi cinque anni, infatti, viene registrato un decremento per le rapine che eÌ stato pari al 78% per le banche, al 71% per gli uffici postali, al 58% per le tabaccherie, al 50% per i locali ed esercizi pubblici e le farmacie, al 38% per gli esercizi commerciali e al 33% per i distributori di carburante". Il dettaglio delle farmacie, a ogni modo, è fermo al 2020: l'anno, che risente degli effetti delle restrizioni, "eÌ stato caratterizzato da un calo delle rapine in farmacia (-33,2% rispetto al 2019) che hanno raggiunto il valore più basso degli ultimi dieci anni con 424 casi. Paragonando il dato con quello del 2013, anno in cui eÌ stato raggiunto un picco con oltre 1.200 rapine, il calo degli eventi criminosi supera il 66%". A livello geografico, "le rapine in farmacia anche nel 2020 si sono concentrate prevalentemente in Lombardia, dove sono stati registrati 106 episodi, mostrando comunque un calo del 36% rispetto al 2019. Seguono il Lazio, con 76 rapine, la Campania, con 53, l'Emilia-Romagna e la Sicilia, con 46. Una recrudescenza va, invece, segnalata in quattro regioni, tra cui il Piemonte, dove le rapine sono passate da 22 a 35 (+59%). A livello provinciale Milano e Roma sono state le più colpite con 75 e 74 rapine. In entrambe le province si eÌ comunque verificato un decremento rispetto al 2019 (-44% a Roma e -36% a Milano)". Per quanto riguarda i furti in farmacia, questi "hanno fatto registrare nel 2020 un decremento rispetto all'anno precedente: i casi sono stati 934, pari ad un calo del 12,5%". Ma va detto che negli "ultimi anni, i furti hanno rappresentato la quota prevalente dei reati ai danni delle farmacie. Dal 2014 il numero dei furti è, infatti, superiore al numero delle rapine e nell'ultimo anno hanno rappresentato il 69% del totale dei reati subiti".
Statistiche criminali mostrano grande variabilità territoriale
Ma quale è la situazione post-restrizioni? Per quanto riguarda i rilievi più recenti, i rapporti con dati consolidati sono in via di predisposizione, ma interessante è l'analisi del Sole 24 Ore sulle statistiche sulla criminalità del primo semestre 2022, estratte dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno: "La ripresa dei movimenti e dell'economia" viene segnalato "si è riflessa in termini quantitativi anche sulle statistiche criminali: i furti nei primi sei mesi del 2022 sono tornati a salire del 29% rispetto allo stesso periodo del 2021". Va comunque rilevato che "si confermano ancora in calo (-16%) se confrontati con lo stesso semestre del 2019. In particolare, la diminuzione risulta del 25% per i furti in abitazione e del 18% per quelli negli esercizi commerciali". Per quanto riguarda il trend delle rapine, queste risultano in crescita nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019 del +1,2. Quanto alle città, Milano risulta al primo posto per numero di denunce e per furti e al secondo dopo Roma per le rapine. Occhi puntati dunque sulle prossime rilevazioni e sui prossimi dati consolidati, anche perché, di recente, sul tema c'è stata una riflessione: Giuseppe Delfini, presidente provinciale di Federfarma Reggio Emilia, in una intervista al Resto del Carlino, ha rimarcato la preoccupazione per le ricadute sulle farmacie, che "hanno una diffusione capillare, anche nei posti più periferici, dove magari non c'è neppure un bar o sono spariti anche gli uffici postali, e hanno orari d'apertura ampi".
Nel primo semestre 2022 raddoppiano i crimini online
C'è poi un ulteriore fenomeno messo in rilievo dal Sole 24 Ore: a mostrare una forte crescita è il "crimine online che raddoppia (+100% i delitti informatici, con una media di 84 illeciti denunciati al giorno nel primo semestre) e le truffe informatiche, nonostante un primo segnale di flessione nel 2022, risultano in crescita del 18% sul 2019. Il boom del digitale, alimentato durante la pandemia da didattica a distanza e smart working, ha spinto gli attacchi ransomware in Italia, che vengono classificati all'interno delle estorsioni (+23% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019). Per aziende o ospedali sono diventati attacchi sempre più frequenti che paralizzano l'attività, in cambio di denaro".
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A cura di Cristoforo Zervos
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