Parafarmacie, Unaftisp rinnova i vertici: Enrico Cancellotti nuovo presidente
L'Assemblea nazionale dell'Unaftisp, l'associazione nazionale dei titolari di sola parafarmacia, svoltasi in modalità telematica ha eletto Enrico Cancellotti come nuovo Presidente Nazionale
L'Assemblea nazionale dell'Unaftisp, l'associazione nazionale dei titolari di sola parafarmacia, svoltasi in modalità telematica ha eletto Enrico Cancellotti come nuovo Presidente Nazionale. L'elezione si è svolta nell'assemblea del 27 novembre aperta con l'intervento del Presidente uscente Daniele Viti che da tempo aveva annunciato il suo ritiro dall'incarico.
Cancellotti: parafarmacie centri di meritocrazia
Viti ha sottolineato come nei quattro anni di durata del suo incarico l'Associazione abbia acquisito credibilità ed autorevolezza in ambito professionale ed istituzionale, sottolineando però che la strada da percorrere per arrivare ad un pieno riconoscimento della categoria secondo i desiderata degli appartenenti all'Associazione sia ancora lunga ed impervia auspicando che il nuovo Presidente eletto sia in grado di dare continuità a quanto fatto finora. L'Assemblea è continuata poi con la presentazione di Lucia Sterni, già Coordinatrice della Regione Lombardia e di Enrico Cancellotti, già Vicepresidente Nazionale dell'UNaFTiSP nonché coordinatore delle Regioni Marche ed Umbria. I due candidati già nei giorni scorsi avevano presentato agli iscritti i loro programmi e quindi in Assemblea dopo i loro interventi tesi, ad approfondire ulteriormente le loro intenzioni una volta eletti, ed un'ampia discussione con varie domande poste ai candidati dai presenti all'Assemblea, si è svolta la votazione su piattaforma certificata. Nel pieno quindi di un processo democratico è risultato eletto in qualità di nuovo Presidente Nazionale di UNaFTiSP Enrico Cancellotti.
Nel suo discorso di ringraziamento il neoeletto presidente ha ribadito la volontà di percorre, nel segno della continuità con la precedente Presidenza, una serie di azioni a livello istituzionale tese a far emergere il merito: "Le parafarmacie sono centri di meritocrazia perché in farmacisti che vi lavorano mandano avanti le loro attività contando solo sulle proprie capacità professionali senza aiuti statali e, soprattutto, penalizzati nella loro professione. Nonostante ciò, il titolare di parafarmacia riesce a sostenere la propria famiglia e, in molti casi, la famiglia dei dipendenti. Quindi il farmacista di parafarmacia è una risorsa meritocratica che il sistema sanitario deve sfruttare".
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A cura di Cristoforo Zervos
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