Covid-19, mascherine chirurgiche non proteggono meno delle FFP2. Lo studio
Le mascherine chirurgiche non sono inferiori alle mascherine FFP2 nel fermare la diffusione di COVID-19, secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine
Durante la pandemia ci sono state raccomandazioni contrastanti sull'uso delle mascherine Ffp2 (N95), ma secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine risulta che le mascherine chirurgiche non sono inferiori alle FFP2 nel fermare la diffusione di COVID-19.
Raccomandazioni contrastanti sull'uso delle mascherine
I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi hanno raccomandato le mascherine Ffp2 per l'assistenza di routine ai pazienti con COVID-19, mentre l'Organizzazione mondiale della sanità e l'Agenzia canadese per la sanità pubblica hanno raccomandato mascherine chirurgiche o in alternativa mascherine N95. "Ciò che principalmente ci ha spinto a portare avanti questo studio è il fatto che non ci sono stati altri confronti rigorosi tra mascherine chirurgiche e N95. Il nostro, inoltre, è stato l'unico studio clinico randomizzato relativo a questo argomento durante la pandemia" spiega l'autore principale Mark Loeb, della McMaster University, in Canada. I ricercatori hanno monitorato 1.009 operatori sanitari che hanno fornito assistenza ai pazienti con COVID-19 in 29 centri in Canada, Egitto, Israele e Pakistan tra maggio 2020 e marzo 2022. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere una mascherina chirurgica, che era lo standard utilizzato in tutti i centri dello studio, o una mascherina N95. I partecipanti allo studio erano volontari che potevano uscire dallo studio o passare a una mascherina N95 in qualsiasi momento. Ebbene, le mascherine chirurgiche non sono risultate statisticamente meno efficaci delle N95 nella prevenzione delle infezioni da COVID-19 negli operatori sanitari che si occupavano di pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Gli esperti sottolineano che anche una revisione sistematica di quattro precedenti studi randomizzati controllati sulle mascherine condotti tra il 1990 e marzo 2020 mostra che l'uso di mascherine chirurgiche non ha aumentato l'infezione respiratoria virale o la malattia respiratoria clinica. «Questi risultati possono essere importanti soprattutto per i paesi a basso e medio reddito, che faticano a sostenere il peso dell'acquisto di mascherine N95, e che già in passato sono rimasti sprovvisti di tali dispositivi» concludono gli autori.
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A cura di Cristoforo Zervos
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