Riscatto di laurea, novità da Inps: possibile recuperare due volte anni universitari. Ecco come
I professionisti iscritti a Enti di categoria, quali i farmacisti, possono riscattare il periodo di studi universitari ai fini pensionistici due volte. Le novità dall'Inps
I professionisti iscritti a Enti di categoria, quali i farmacisti, possono riscattare il periodo di studi universitari ai fini pensionistici due volte, sia presso la cassa previdenziale, sia nel regime pubblico obbligatorio. È questo l'orientamento che emerge da un recente messaggio Inps che chiarisce alcuni aspetti.
Riscatto di laurea: possibile effettuarlo due volte
Con l'istituto del Riscatto della laurea, attraverso un versamento, è possibile riscattare il periodo universitario per ogni anno fino a tutta la durata del corso di studi - non è possibile riscattare gli eventuali periodi fuori corso. Come sottolineato in un articolo di Enpaf "il D.lgs. n. 184 del 1997" che ha delineato la disciplina relativa a tale istituto "ha stabilito che per poter procedere al riscatto presso l'INPS, i periodi del corso di studi non devono risultare già coperti da contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria o da riscatto". Con il messaggio n. 4419/2022 del 7 dicembre è arrivato il chiarimento di INPS che ha precisato come "tale divieto debba intendersi applicato alle sole gestioni INPS e non anche agli Enti di previdenza". La normativa, infatti, non cita espressamente anche le casse professionali tra quelle presso cui opera il divieto, mentre viene fatto riferimento al fondo lavoratori dipendenti; gestioni speciali per i lavoratori autonomi; fondi sostitutivi ed esclusivi Ago; gestione separata. La conseguenza è che "coloro che abbiano effettuato il riscatto del corso di studi universitari presso l'Enpaf, possono essere ammessi al riscatto dello stesso periodo di studi nei regimi previdenziali gestititi dall'INPS". Resta necessario essere in presenza degli altri requisiti tra cui almeno un contributo obbligatorio o figurativo in una delle gestioni amministrate dall'Inps presso cui è diretto il riscatto.
Il chiarimento Inps: chi ne può beneficiare
Il chiarimento, a ogni modo, "appare di evidente utilità per coloro che intendano ottenere il riconoscimento del periodo del corso di studi, in termini di anzianità contributiva utilizzabile ai fini pensionistici presso l'INPS o tramite gli istituti del cumulo o della totalizzazione. In base al regolamento di previdenza Enpaf, il riscatto degli anni del corso di studi universitari non è utile ai fini dell'anzianità contributiva necessaria per maturare il diritto a pensione, ma produce dei supplementi economici che incidono sull'ammontare del trattamento previdenziale. Fino ad oggi le sedi INPS spesso respingevano le domande di riscatto di laurea presentate da iscritti che avevano già attivato le stesse procedure presso l'Enpaf, con il messaggio n. 4419/2022 l'Istituto ha chiarito l'assenza di incompatibilità". Va precisato che se il riscatto è stato già richiesto presso l'INPS non potrà essere richiesto, in un secondo momento, presso la cassa professionale. Se il periodo è già coperto da contributi presso l'INPS, non sarà possibile il riscatto nella cassa professionale.
Le possibilità di riscatto: il versamento light
In merito al riscatto di laurea va ricordato il cosiddetto riscatto light, la modalità di calcolo dell'onere per periodi che si collochino nel sistema contributivo, introdotta nel 2019. Come precisato da Inps, "a differenza delle modalità ordinarie, l'onere è calcolato prendendo a riferimento una retribuzione convenzionale uguale per tutti (livello minimo imponibile per artigiani e commercianti vigente nell'anno di presentazione della domanda, pari a 15.953,00 per il 2021) e l'aliquota di computo vigente nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (pari al 33%). il costo per riscattare un anno di corso è circa pari a 5.264,49 euro".
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A cura di Cristoforo Zervos
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