Farmaci equivalenti, Federfarma Genova: comunicare ai cittadini opportunità e sicurezza
Comunicare ai cittadini opportunità e garanzie che offrono i farmaci equivalenti a tutela della salute, in questa fase caratterizzata da difficoltà a reperire diversi farmaci
I farmaci equivalenti svolgono una funzione fondamentale nel Sistema Sanitario Nazionale e sono una risorsa per le moderne esigenze di salute della popolazione ma a volte devono scontare una certa diffidenza, dovuta principalmente a una scarsa informazione sulle loro caratteristiche e sui loro possibili utilizzi. È importante ricordare a tutti i cittadini le opportunità e le garanzie che offrono a tutela della loro salute, tanto più in questa fase caratterizzata da una significativa difficoltà a reperire diversi farmaci su tutto il territorio nazionale. È il messaggio lanciato da Federfarma Genova: "Una corretta e completa informazione su questo tema è fondamentale".
Che cos'è un farmaco equivalente?
In una nota stampa il sindacato provinciale dei titolari ricorda che il farmaco equivalente è stato introdotto in Italia nel 1995 ed è detto "equivalente" poiché contiene la stessa quantità e qualità di sostanze attive nella stessa forma farmaceutica (compresse, fiale, sciroppo ecc.) del farmaco di riferimento. È un farmaco a base di uno o più principi attivi a brevetto scaduto: dopo 20 anni un medicinale in commercio, infatti, perde l'esclusività di produzione e può essere prodotto e venduto da altre aziende. Per entrare in commercio, deve soddisfare gli standard di qualità e sicurezza previsti per la produzione di tutti i farmaci e l'azienda produttrice deve dimostrare che il farmaco equivalente ha lo stesso comportamento del farmaco originatore. Il minore costo si spiega col fatto che allo scadere del brevetto sul principio attivo, decade il diritto esclusivo di proprietà intellettuale e altre aziende farmaceutiche possono produrre e vendere farmaci con lo stesso principio attivo. I vantaggi dell'utilizzo dei farmaci equivalenti sono duplici: per i cittadini e le famiglie si traducono essenzialmente in un notevole risparmio economico a fronte di efficacia terapeutica inalterata; per il SSN invece, alleggerendo la spesa farmaceutica, si favorisce l'accesso a terapie innovative e più costose.
Pandemia Covid: in terapie intensive il 70% dei farmaci sono equivalenti
In Italia negli ultimi anni la quota di mercato dei farmaci equivalenti è salita ma non ancora ai livelli di paesi a noi paragonabili: si stima che nel 2021 gli equivalenti abbiano rappresentato il 22,6% (in volume) del mercato, peraltro molto diversificato da regione a regione. Nelle fasi più critiche dell'emergenza Covid il 70% dei farmaci usati nei reparti di terapia intensiva è stato rappresentato dai farmaci equivalenti. A livello di prezzi, i farmaci equivalenti devono essere più bassi almeno del 20% rispetto a quelli di marca, ma in certi casi si arriva anche al 70%. Dopo la loro introduzione in Italia, si calcola che abbiano contribuito a ridurre la spesa per il SSN di 5/7 miliardi, un risparmio che ha permesso di liberare risorse da destinare a farmaci più costosi per curare gravi malattie. Il farmaco equivalente genera a livello UE circa 150 mila posti di lavoro qualificati. In Europa l'Italia è penultima con il 20% di quota mercato per gli equivalenti, la Germania è al primo posto con il 70%, seconda la Gran Bretagna con il 60%.
Comunicare ai cittadini
Per promuovere l'uso degli equivalenti Federfarma Genova li ha scelti come tema per il suo tradizionale calendario 2023, realizzato in partnership con EG STADA Group e distribuito gratuitamente in 100 mila copie nella rete delle oltre 300 farmacie di Asl 3 e Asl 4. "Ci fa molto piacere avere l'occasione di ricordare a tutti i cittadini le opportunità che offrono i farmaci equivalenti e anche le garanzie a tutela della loro salute, tanto più nella particolare fase in cui ci troviamo in queste settimane. Una corretta e completa informazione su questo tema è fondamentale e anche noi abbiamo voluto dare il nostro contributo attraverso la realizzazione del calendario, uno strumento che negli anni è diventato un punto di riferimento importante per la popolazione che quotidianamente serviamo" commenta Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova. "
Il nostro impegno come azienda leader in Italia nel settore degli equivalenti si traduce anche nel promuovere una chiara informazione in merito a questa categoria di farmaci, che nel nostro Paese incontra ancora diverse resistenze, complice il sussistere di vecchi pregiudizi. La scelta dei farmaci equivalenti rappresenta, invece, un valore socioeconomico importante che permette accessibilità e sostenibilità sia per i singoli cittadini sia per il Sistema Sanitario Nazionale. Siamo pertanto lieti di poter sostenere in modo incondizionato iniziative come quella promossa da Federfarma Genova in quanto in linea con la nostra purpose 'Caring for People's Health'", dichiara Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group.
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A cura di Cristoforo Zervos
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