Ricetta Dem, nelle farmacie del Piemonte i farmaci si ritirano con la tessera sanitaria
Nelle farmacie del Piemonte si potranno ritirare i farmaci prescritti dal medico mostrando la tessera sanitaria, senza quindi mostrare il numero di ricetta
Dopo Lombardia e Veneto anche nelle farmacie del Piemonte si potranno ritirare i farmaci prescritti dal medico mostrando la tessera sanitaria: la lettura del codice fiscale sulla tessera sanitaria del paziente basterà a scaricare la ricetta, senza dover inserire il numero di ricetta. Il nuovo servizio è stato presentato oggi presso l'assessorato regionale alla Sanità dal presidente della Regione, Alberto Cirio, dall'assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, Carla Gaveglio, della direzione Sanità Digitale CSI Piemonte, Massimo Mana presidente Federfarma Piemonte e Mario Giaccone, presidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino.
Si velocizzano i tempi di attività al banco
L'uso della ricetta dematerializzata è stato avviato all'inizio della pandemia, nel marzo 2020: attraverso la messaggistica online il medico invia la ricetta indicando i codici presenti nell'impegnativa. Con il nuovo servizio la procedura si semplifica: come spiega un farmacista intervistato dal Tg Regionale, "si velocizzano i tempi di attività al banco perché è sufficiente leggere il codice fiscale della tessera sanitaria del paziente con il letto ottico e posso già scaricare la ricetta; quindi, un codice in meno da inserire perché cliente può mostrare la ricetta dello smartphone ma non tutti gli scanner riescono a leggere, quindi bisognava inserirlo manualmente".
Per utilizzarlo il cittadino deve rendere consultabile il proprio fascicolo sanitario elettronico, fornendo il consenso. In questo modo, la farmacia potrà visualizzare le prescrizioni e procedere all'erogazione del farmaco, perché acquisirà direttamente il numero di ricetta elettronica. L'attivazione è possibile nelle 650 farmacie aderenti, nei punti assistiti dell'Asl o su www.salutepiemonte.it. .
Il cittadino può individuare le farmacie che aderiscono all'iniziativa, scegliere le «farmacie abituali» autorizzandole alla consultazione del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico o ritirare i medicinali anche in altre farmacie, ma in questo caso deve avere con sé un dispositivo mobile. Inoltre, può delegare al ritiro una persona di fiducia, oscurare una ricetta, sapere quando il farmacista effettua l'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico, segnalare eventuali utilizzi non autorizzati. Al momento circa 600 farmacie hanno aderito.
"Questa soluzione - ha dichiarato Carla Gaveglio, Direzione Sanità Digitale CSI Piemonte - si basa sul Fascicolo sanitario elettronico attivo in Piemonte per tutti i cittadini che, raccogliendo la storia clinica del paziente e regolandone l'accesso sulla base del suo consenso esplicito, necessita di elevati standard di sicurezza, un tema su cui il Consorzio è impegnato da anni".
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A cura di Cristoforo Zervos
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