Nutrizione
12 Giugno 2026Una meta-analisi di 24 studi clinici ha valutato l'efficacia di 14 integratori come supporto alla terapia della colite ulcerosa. Tra le sostanze associate ai maggiori benefici figurano probiotici, selenio, estratto di semi di lino, curcumina e butirrato

Probiotici, selenio, estratto di semi di lino, curcumina e butirrato sono tra gli integratori che hanno mostrato i risultati più favorevoli come supporto alla terapia della colite ulcerosa. Lo evidenzia un’indagine pubblicata su Frontiers in Medicine da Rong Xu e colleghi del North Sichuan Medical College, in Cina, secondo i quali gli effetti vanno dal miglioramento della sintomatologia e della qualità di vita alla riduzione dello stato infiammatorio.
La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) caratterizzata da un'infiammazione della parete intestinale che provoca diarrea, spesso con perdite ematiche, dolore, debolezza e perdita di peso. L'infiammazione inizia nell’ultimo tratto dell’intestino, il retto, con la formazione di ulcere superficiali, e può estendersi progressivamente verso il colon. L'infiammazione del colon può associarsi a manifestazioni infiammatorie extraintestinali che possono colpire diverse parti del corpo, come articolazioni, cute e occhio.
La malattia è caratterizzata da fasi di riacutizzazione, in cui si manifestano i sintomi, alternati a periodi di remissione, in cui sono completamente assenti o lievi. Nel corso del tempo, la presenza dell'infiammazione determina un aumentato rischio di cancro del colon-retto, per cui è importante intervenire il prima possibile.
La colite ulcerosa può insorgere a qualsiasi età; sebbene sia più frequente nei giovani adulti e da qualche anno sono sempre più numerosi i casi che si verificano nei bambini e negli adolescenti.
Se si verificano cambiamenti persistenti e ripetuti nelle abitudini intestinali o se si hanno disturbi quali dolore addominale, sangue nelle feci, diarrea da almeno 4 settimane, diarrea notturna o febbre ricorrente senza una causa apparente, è opportuno consigliare di consultare un medico.
Al momento non esistono cure definitive per la colite ulcerosa. L'obiettivo della terapia è ridurre l'infiammazione, alleviare i sintomi e prevenire recidive e complicanze e la scelta del trattamento si basa sulle caratteristiche del singolo paziente. La terapia farmacologica prevede l'uso di medicinali e integratori a base di vitamine e ferro, nei casi di carenze dovute alla perdita ematiche nelle feci o a ridotto apporto alimentare. I farmaci più utilizzati per trattare la colite ulcerosa sono gli antinfiammatori derivati dell'acido salicilico e i corticosteroidi, per i quali è sconsigliato l'uso prolungato. I farmaci immunosoppressori, invece, regolano l'attività del sistema immunitario, mentre i biologici rappresentano una delle innovazioni più importanti nella cura delle MICI. Si tratta di terapie mirate basate su anticorpi, capaci di spegnere in modo selettivo i meccanismi che alimentano l’infiammazione intestinale. Oltre ai biologici, oggi sono disponibili anche farmaci innovativi orali a base delle cosiddette small molecules che bloccano alcuni “interruttori” che accendono l’infiammazione oppure regolano il traffico delle cellule immunitarie, limitando l’attacco all’intestino. Nei casi in cui la terapia farmacologica non sia sufficiente, può essere necessario il ricorso alla chirurgia per rimuovere l’intestino irreparabilmente danneggiato.
Negli ultimi anni, l’uso degli integratori nel trattamento della colite ulcerosa ha attirato sempre più l'attenzione dei ricercatori e numerosi studi hanno dimostrato che questi prodotti svolgono un ruolo non trascurabile nel migliorare i sintomi clinici e la qualità della vita dei pazienti affetti da questa forma di MICI. La review ha confrontato efficacia e sicurezza di 14 diversi integratori per la colite ulcerosa attraverso un'analisi di 24 studi clinici randomizzati controllati con 1.491 partecipanti. I risultati hanno mostrato che i probiotici [deviazione media MD = −1,64, IC 95% (−2,91 a −0,38)] e il selenio [MD = −2,43, IC 95% (−4,85 a −0,01)] hanno vantaggi significativi rispetto al solo trattamento convenzionale o al placebo nella riduzione dell'indice di attività clinica. L'estratto di semi di lino [MD = −1,53, IC 95% (−2,82 a −0,24)] e la vitamina A [MD = −1,93, IC 95% (−3,82 a −0,04)], invece, hanno un chiaro vantaggio rispetto al trattamento da solo o al placebo nella riduzione del punteggio Mayo. Allo stesso modo, in termini di punteggio all’Inflammatory Bowel Disease Questionnaire (IBDQ), l’assunzione di probiotici [MD = 7,78, 95% CI (1,39-14,17)], estratto di semi di lino [MD = 8,58, 95% CI (2,31-14,85)], resveratrolo [MD = 9,18, 95% CI (2,45-15,91)], curcumina [MD = 25,80, 95% CI (2,00-49,60)] e butirrato [MD = 20,50, 95% CI (9,80-31,20)] hanno aumentato i punteggi rispetto ai soli farmaci convenzionali o al placebo, indicando un miglioramento della qualità della vita per i pazienti. I simbiotici [MD = −0,69, IC 95% (−1,16 a −0,23)], l'estratto di semi di lino [MD = −0,8, IC 95% (−1,16 a −0,44)] e l'Achillea wilhelmsii [MD = −2,95, IC 95% (−3,52 a −2,38)], infine, hanno apportato vantaggi significativi a livello di riduzione dei livelli di proteina C-reattiva.
Fonte
Xu R. et al., “Efficacy and safety of dietary supplements for the treatment of ulcerative colitis, a network meta-analysis”. Front Med (2026); 10.3389/fmed.2026.1816535
ISS Salute. Colite Ulcerosa. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/colite-ulcerosa
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