Dipendenza da sonniferi, in Belgio farmacisti a supporto dei pazienti con counseling e galenica
I farmacisti belgi aiuteranno i pazienti a eliminare gradualmente i sonniferi con interventi di counseling e supporto strutturato in tre diversi processi
Per affrontare l'uso problematico di sonniferi in Belgio, i farmacisti saranno ora in grado di sostenere da vicino le persone che vogliono eliminare gradualmente la loro dipendenza dai sonniferi, a base di benzodiazepine e prodotti correlati, se il medico di famiglia prescrive tale trattamento. In Belgio vengono acquistate circa 400 milioni di dosi di sonniferi ogni anno e sempre più si assiste ad un continuo aumento del loro uso, con un +21% nel 2020. Diversi studi mostrano, inoltre, che la maggior parte dei pazienti li assume più a lungo di quanto raccomandato e più di un terzo mostra addirittura segni di dipendenza psicologica.
Rapporto di fiducia tra farmacisti e pazienti
"Oggi, le persone spesso chiedono consiglio al proprio farmacista", ha detto il ministro della sanità belga, Vandenbroucke, in un comunicato stampa. "Stiamo ampliando ulteriormente questo rapporto di fiducia e la loro esperienza coinvolgendo attivamente i farmacisti nella riduzione dell'uso eccessivo di sonniferi". L'ampliamento del ruolo del farmacista, nell'assistenza sanitaria di base, si inserisce nelle riforme che sono ancora in cantiere, ha affermato il ministro, con la speranza che in questo modo i farmacisti possano "aiutare ad alleviare il crescente carico di lavoro dei medici di base". L'associazione dei farmacisti APB conferma che c'è sostegno tra i farmacisti per rendere il progetto un successo.
Collaborazione interprofessionale tra medici, farmacisti e psicologi: ecco i 3 percorsi
In particolare, sono stati sviluppati tre diversi processi per eliminare gradualmente l'uso: uno con cinque, uno con sette o uno con dieci passaggi. La durata di tale processo è compresa tra 50 e 360 giorni.
Il medico determina di quale percorso ha bisogno il paziente, poi subentra il farmacista. All'inizio conduce un colloquio introduttivo con il paziente, seguito da colloqui di follow-up. Durante il processo di tapering, il farmacista guida il paziente in consultazione con il medico ed uno psicologo. Il farmacista si occupa anche delle "preparazioni magistrali", capsule che contengono sistematicamente il 10 o il 20 percento in meno di principio attivo, a seconda del programma prescritto dal medico. In questo modo, continua a vedere il paziente ogni volta che va a ritirare una nuova dose ed effettua colloqui di follow up.
Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico
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A cura di Cristoforo Zervos
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