Ricette false, farmacisti sanzionati da Ats ricorrono al Consiglio di Stato
Le sette farmacie di Brescia sanzionate per aver venduto un farmaco a fronte di ricette false ricorreranno al Consiglio di Stato. Il Tar Brescia aveva confermato le multe
Si apre un nuovo capitolo nella battaglia legale delle sette farmacie di Brescia contro l'Ats Brescia, sanzionate per aver venduto un farmaco (Omnitrope) in dosaggi anomali a un uomo che aveva presentato ricette false, dosi vendute poi al mercato nero. I farmacisti, si sono visti rigettare il ricorso al tar di Brescia e ora, si apprende dalla stampa locale, hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento delle sanzioni.
Tar brescia conferma le multe: condotta negligente dei farmacisti
La vicenda (cfr. Farmacista33 30 settembre 2022) aveva avuto anche un risvolto penale che si era concluso con una sentenza assolutoria per i farmacisti pronunciata dal Tribunale Ordinario (assolti dalla responsabilità penale di falso e truffa dei farmacisti, reati di cui inizialmente erano stati accusati) e la condanna dell'uomo imputato di aver architettato il sistema fraudolenta. L'uomo che aveva sottratto ad alcuni medici tra il 2013 e il 2015 timbri e ricette con le quali, si era procurato, oltre 6 mila dosi di Omnitrope per poi rivenderli sul mercato nero dei prodotti dopanti, con un danno di oltre 1,5 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale. Ma dal punto amministrativo il Tar di Brescia a cui i farmacisti si erano rivolti, aveva confermato la sanzione pecuniaria applicata in relazione alla violazione dell'art. 358, comma 2, R.D. n. 1265/1934 (TULS) per la dispensazione del medicinale "Omnitrope 10 mg/1,5 ml" in un dosaggio superiore a quanto previsto nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP). L'Ats aveva sanzionato i farmacisti per avere venduto — senza i dovuti controlli — dosaggi anomali di Omnitrope, un medicinale indicato per il trattamento di diverse tipologie di disturbo della crescita nei bambini e negli adulti. Un farmaco però che può avere anche un utilizzo — illecito — in ambito sportivo perché in grado di aumentare la massa muscolare. Secondo il Tar, questi elementi "avrebbero dovuto indurre farmacista avveduto a un approfondimento prima di erogare il medicinale" ed era sufficiente "chiedere anche per vie brevi al medico che aveva firmato la prescrizione la conferma della prescrizione medesima". La condotta, conclude il Tar "si configura come negligente e dunque colpevole" e "legittimamente, pertanto, l'Ats di Brescia ha emesso nei loro confronti i provvedimenti sanzionatori in esame". Ora il ricorso viene portato in Consiglio di Stato per una revisione dell'esito del Tar Brescia. Nella sentenza si legge che «la condotta tenuta dai ricorrenti si configura come negligente e dunque colpevole». Tutti i farmacisti, per i magistrati, hanno commesso l'illecito avendo erogato un medicale non conformemente alle previsioni di dosaggio e di trattamento. Tesi non condivisa dai ricorrenti che hanno fatto appello al Consiglio di Stato. E sono in attesa della decisione.
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A cura di Redazione Farmacista33
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