La SIFAP festeggia 30 anni di vita e rilancia una professione sulla frontiera più avanzata della sanità. Il 25 marzo 2023, Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, Roma
Terapie personalizzate, carenza farmaci, cure per malattie rare sono gli ambiti in cui la galenica e il farmacista preparatore hanno visto un rilancio del ruolo, in realtà mai superato: oggi il preparato allestito in farmacia risponde in modo specifico alle esigenze terapeutiche che l'industria non riesce a soddisfare. Lo sottolinea la presidente e socio fondatore di Sifap, Paola Minghetti (Presidente Comitato di Direzione, Facoltà di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Milano) alla vigilia dell'evento con cui la Società Italiana dei Farmacisti Preparatori-SIFAP festeggia i suoi primi trent'anni di vita che si terrà a Roma 25 marzo 2023, presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, a partire dalla 10:30.
Preparato magistrale risponde a esigenze terapeutiche specifiche
L'evento "30 anni insieme per la Galenica. Evoluzione di un Impegno Magistrale" è il Congresso Nazionale con cui la Società "festeggia" il suo compleanno, riflettendo su un passato importante (l'atto costitutivo porta la data del 26 febbraio 1993) e domandandosi cosa significhi oggi parlare di galenica e di farmacisti preparatori. "Oggi parlare di farmacista preparatore ha un significato completamente diverso dalle origini, quando il preparato magistrale era lo standard del medicinale - afferma Paola Minghetti. - Oggi il preparato allestito in farmacia risponde in modo specifico alle esigenze terapeutiche che l'industria non riesce a soddisfare. Questo professionista oggi risponde concretamente alle necessità terapeutiche del singolo paziente, allestendo il medicinale personalizzato per fornire la terapia ottimale, e spesso si trova a sopperire alle carenze di farmaci di origine industriale nel normale circuito distributivo. Possiamo dire quindi che oggi il farmacista preparatore è uno dei maggiori interpreti della sanità personalizzata, quella delle terapie tagliate su misura".
Il farmacista preparatore nell'emergenza pandemica
Il farmacista preparatore ha avuto il suo momento di maggior pressione nell'emergenza pandemica. Durante le ondate di Sars.CoV.2 i prodotti industriali per la sanificazione del corpo e degli ambienti sono andati presto esauriti, e proprio le farmacie aperte al pubblico e ospedaliere si sono attivate per allestire preparati nel laboratorio e fronteggiare con successo l'emergenza sanitaria. "In quel periodo - precisa Minghetti - sono nate le istruzioni operativa per il Gel mani, quelle per i microclismi di diazepam indispensabili nell'epilessia infantile, le sospensioni di paracetamolo e di ibuprofene e le innumerevoli istruzioni per la ripartizione dei vaccini prodotte in collaborazione tra SIFAP e SIFO". Poi, per fortuna, la pressione pandemica è venuta meno, ma gli esperti di galenica non hanno diminuito l'attenzione. E dunque qual è la centralità operativa contemporanea di questa figura? "Direi che è un ruolo rilevante sia scientificamente che socialmente", dichiara la presidente SIFAP, "perché stiamo parlando di una professione salvavita per quei pazienti per i quali l'industria non fornisce il farmaco necessario. Pensiamo ad esempio alle malattie rare: la nostra figura diventa indispensabile proprio quando il farmaco preparato è l'unica soluzione per migliorare la qualità della vita del paziente stesso, se non addirittura per permettergli la sopravvivenza".
Sifap, 30 anni di storia oltre 600 soci
La Sifap è nata grazie alla spinta di Marcello Marchetti, professore di Legislazione e tecnica farmaceutica, è stata riconosciuta come società scientifica nel 2018 e oggi registra la presenza di oltre 600 soci. La celebrazione dei 30 anni di vita ha un doppio obiettivo come spiega la presidente Minghetti: "Da un lato un doveroso ringraziamento a chi ha contribuito all'attività di SIFAP in questi anni, dai soci fondatori a tutti i consiglieri e ai delegati regionali nonché alle altre Associazioni di categoria che ci hanno sempre sostenuto e attribuito un ruolo centrale. A questo si aggiunge la scelta di SIFAP di ascoltare durante l'evento di dialogare con autorità, medici, farmacisti e pazienti raccogliendo i bisogni e le criticità che tutti vivono nella loro quotidianità affinché la filiera del preparato galenico sia sempre tempestiva e competente nelle sue azioni e risposte professionali".
Al Congresso nazionale SIFAP interverranno esperti, autorità, rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e associativo, tra cui Eugenia Cogliandro (Primo Vice Chair della Commissione di Farmacopea Europea e componente dell'Area Autorizzazioni medicinali di AIFA), Andrea Mandelli (Presidente FOFI), Luigi D'Ambrosio Lettieri (Presidente Fondazione Cannavò), Marco Cossolo (Presidente Federfarma), Arturo Cavaliere (Presidente SIFO), Eugenio Leopardi (Presidente Utifar) e Carolina Carosio (Presidente Fenagifar).
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A cura di Cristoforo Zervos
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