Sfide per migliorare Ssn, Schillaci: chiudere decreto Lea, rafforzare rete Mmg e farmacie dei servizi
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci illustra le sfide e gli strumenti per migliorare il Sistema sanitario nazionale (Ssn), tra cui rafforzare rete Mmg e farmacie dei servizi
Chiudere il nuovo decreto sui Lea, depenalizzazione della responsabilità medica, meno burocrazia, ospedali di comunità e rafforzamento della rete dei medici di medicina generale e delle farmacie dei servizi. Queste le sfide e gli strumenti per migliorare il Sistema sanitario nazionale (Ssn) secondo il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Ne ha parlato su Elisir, in onda su Rai Tre. "Abbiamo regioni diverse con modelli diversi che fanno registrare ancora oggi tante disuguaglianze di cui sono vittime i cittadini italiani. L'autonomia differenziata può diventare un modello virtuoso che genererà un maggiore riequilibrio tra le regioni, ma rivendico un ruolo guida del ministero della Sanità. Le regioni in difficoltà devono trovare aiuto nel ministero. Nei prossimi giorni riusciremo a chiudere il nuovo decreto sui Lea, fermo da oltre sei anni, segnando un cambio di marcia per una sanità più equa in tutte le regioni".
Depenalizzazione della responsabilità medica e riduzione burocrazia
C'è poi il tema della depenalizzazione della responsabilità medica, salvo i casi di errore "doloso" come strategia per ridurre le liste di attesa: "È un passo significativo - ha detto il ministro - stiamo lavorando con il ministro Nordio su un provvedimento utile a diminuire la cosiddetta medicina difensiva. Vengono prescritti tantissimi esami inutili, che pesano sulla spesa sanitaria nazionale fino a 10 miliardi l'anno. Rendere il medico più sicuro nella sua posizione - senza togliere nulla ai pazienti, perché se c'è un errore per dolo e colpa grave il medico ne risponderà - potrebbe ridurre le liste di attesa". Per quanto riguarda il problema di carenza di organico, secondo il ministro "bisogna combattere il triste fenomeno dei gettonisti, che ho scoperto poco tempo dopo essere diventato ministro e sul quale abbiamo preso 15 giorni fa un provvedimento di legge per contrastarlo. Per far tornare anche il gettonista a lavorare nel Pubblico va reso più attrattivo il Ssn. Ma sarà incremento pure il numero dei posti nella facoltà di Medicina e Chirurgia. Infine, guardiamo con attenzione ad altre nazioni perché le figure che mancano oggi e mancheranno nei prossimi anni in Italia sono gli infermieri". Altra sfida è la riduzione della burocrazia: "L'attenzione al paziente è fondamentale. Ho sempre insegnato ai miei studenti e agli specializzandi ad avere grande cura nel raccogliere le informazioni dal paziente perché gran parte della diagnosi si fa con l'anamnesi. Per questo credo che dobbiamo aiutare i medici, in particolare i medici di medicina generale, ad avere un minor carico burocratico. E su questo stiamo già lavorando in piena sintonia con loro per far sì che si possano dedicare a quelle che sono le caratteristiche del medico, cioè ascoltare il paziente, fare la diagnosi, curarlo e visitarlo e non essere presi da mille altre incombenze che non competono ai medici e agli operatori sanitari".
Rete medici di famiglia e farmacia dei servizi
Sul fronte del sovraffollamento dei Ps, Schillaci cita i fondi ad hoc per ospedali di comunità all'interno del Pnr, che "devono essere realizzati entro il 2026 e possono rappresentare presidi importanti a media intensità. Oggi gran parte dei pazienti che si recano nei Ps possono farne a meno, dobbiamo puntare allora su forme alternative di assistenza per dare al paziente la possibilità di trovare una risposta alla sua richiesta di salute non solo nei Pronto soccorso ma anche nelle nuove case comunità e negli ospedali di comunità. Va rafforzata, inoltre, la rete dei medici di medicina generale e delle farmacie dei servizi".
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A cura di Cristoforo Zervos
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