Sostenibilità, Mallarini (Sda Bocconi): coinvolgere di più le farmacie territoriali. Le esperienze sul campo
In tema di sostenibilità occorre coinvolgere maggiormente le farmacie territoriali: al convegno organizzato a Milano dalla Sda Bocconi si è parlato del coinvolgimento di tutta la filiera del farmaco
«In tema di sostenibilità occorre coinvolgere maggiormente le farmacie territoriali. Le priorità sono riconducibili ai verbi fare, comunicare ed educare: rivolgersi a fornitori sostenibili, investire in sostenibilità ed educare i cittadini alla sostenibilità». Così Erika Mallarini, della Sda Bocconi, in apertura del convegno sulle "Diverse facce della sostenibilità", organizzato dal bocconiano Channel & Retail Lab. Un confronto tra aziende, della filiera del farmaco e non, sui temi di una produzione sempre più rispettosa dell'ambiente e su strategie aziendali realmente ispirate ai Sustainable development goals proclamati dalle Nazioni Unite. «Se consideriamo l'economia mondiale, il tasso di circolarità, negli ultimi cinque anni, è passato dal 9,1 al 7,2%. La circular economy è in calo». Francesco Bertolini, anch'egli di Sda Bocconi, mette in guardia dal rischio che sostenibilità, green e responsabilità sociale di impresa siano espressioni di moda a cui, più o meno, tutti si devono adeguare, ma senza che a livello globale ci siano effettivi passi avanti, «come dimostra anche il recente Cop27 di Sharm El Sheikh, che, al di là della grande copertura mediatica e di qualche annuncio a effetto, non ha dato esiti molto confortanti. Lo stesso discorso dell'attenzione al consumo di risorse del pianeta è relativo, perché i consumi degli americani sono enormemente superiori, solo per fare un esempio, a quelli degli indiani». L'"impatto zero" è probabilmente un'utopia, ma resta un obiettivo cui tendere.
Le esperienze sul campo
Limitandoci all'area pharma, per l'Onu l'inquinamento farmaceutico costituisce una emergenza e la stessa Commissione europea ha posto l'accento, rivolgendosi alle aziende del settore, su tre questioni scottanti: i residui dei prodotti farmaceutici, le emissioni di gas serra, la sostenibilità degli imballaggi. Quanto alle esperienze "sul campo", ne hanno parlato i rappresentanti di Chiesi Italia, Gruppo Comifar, Haleon e Teva Pharmaceuticals: dal ricorso allo smart working all'utilizzo di energie rinnovabili, dalle iniziative contro lo spreco di farmaci alle policy aziendali "inclusive", fino alle sinergie con le farmacie territoriali in tema di educazione sanitaria ed empowerment del paziente. Senza dimenticare tutti i risvolti positivi della digitalizzazione nei processi produttivi e di carattere gestionale. Evidente, come sottolinea Mallarini, che l'interconnessione tra industria, distribuzione intermedia e farmacie del territorio è il presupposto di una sostenibilità che attraversi tutta la filiera del farmaco, nella ricerca di quel "linguaggio comune" che è tra gli scopi del Channel & Retail Lab.
Aifa apre la consultazione servirà a definire i criteri per individuare le confezioni di medicinali maggiormente esposte alle conseguenze di una carenza. Per le aziende che non comunicheranno nei...
La Fda ha avviato una consultazione pubblica per individuare ostacoli e possibili soluzioni nello sviluppo dei farmaci di origine botanica, prodotti medicinali derivati da piante, alghe, funghi...
Il Rapporto sulle attività 2025 dell’Aifa fotografa l’attività regolatoria sul fronte dei medicinali: 1.021 quelli autorizzati, per 5.648 confezioni, di cui 323 inseriti nelle classi di...
L’Ema ha completato l’approvazione di una nuova catena di approvvigionamento per Visudyne (verteporfina), in carenza dal 2020. Introdotti nuovi siti produttivi per ridurre la dipendenza da un...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy