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28 Settembre 2020

Controllo del colesterolo, Nutrition Foundation of Italy: sì a integratori se correttamente utilizzati


Gli integratori per il controllo della colesterolemia, se utilizzati in maniera appropriata, possono rafforzare gli effetti della dieta nella riduzione delle malattie cardiovascolari

Gli integratori per il controllo della colesterolemia, se utilizzati in maniera appropriata, possono rafforzare gli effetti della dieta nella riduzione delle malattie cardiovascolari e specie coronariche. Lo ha dichiarato Andrea Poli, Nfi - Nutrition Foundation of Italy, a Spazio Nutrizione, intervenendo al convegno di riferimento in Italia sulla sana alimentazione, tenutosi a Milano il 25 e 26 settembre, a cui ha partecipato Integratori Italia, l'associazione italiana di categoria legata a Confindustria, parte di Unione italiana Food.

Cresce colesterolemia Ldl cresce incidenza di infarto

Molti studi dimostrano che al crescere della colesterolemia Ldl, l'incidenza di eventi come l'infarto cardiaco aumentano in maniera continua e significativa, tenere questi valori sotto controllo è pertanto fondamentale sin dalle prime fasi della vita, attraverso una dieta equilibrata e, qualora si riveli necessario, mediante un'integrazione alimentare mirata. «La dieta svolge una funzione importante nella prevenzione delle malattie coronariche, ma la sua efficacia nella riduzione della colesterolemia è in realtà spesso limitata - ha spiegato Andrea Poli. - Gli integratori per il controllo della colesterolemia, se utilizzati maniera appropriata, possono quindi rafforzare gli effetti della dieta nella riduzione delle malattie cardiovascolari e specie coronariche».

Prodotti agiscono sul profilo lipidico

La disponibilità sul mercato italiano di prodotti sicuri ed efficaci di questo tipo è assai ampia. Alcuni dei principi attivi disponibili, come i fitosteroli ed il beta-glucano, inibiscono l'assorbimento intestinale del colesterolo. Altri, come la monacolina K presente negli estratti del riso rosso fermentato, interferiscono invece con la sintesi del colesterolo, a livello epatico, inibendo l'attività dell'enzima HMGCoA. Altri ancora (come la berberina) migliorano il profilo lipidico diminuendo i tassi di trigliceridi e di colesterolo nel sangue. Utilizzate secondo le indicazioni delle linee guida, le molecole citate sono efficaci e sicure e possono contribuire a mantenere i valori della colesterolemia Ldl, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, in un ambito di maggiore sicurezza.

Poli (Nfi): usati bene sotto il controllo del medico o del farmacista

«L'importanza del controllo del tasso di colesterolo plasmatico, e soprattutto dell'Ldl, in prevenzione cardiovascolare è oggi sostenuta da una ricca serie di studi di varia natura - ha continuato l'esperto. - Questi studi hanno da un lato rilevato come al crescere della colesterolemia Ldl l'incidenza di eventi clinici come l'infarto di cuore aumenti in maniera continua e dall'altro come la riduzione dei livelli del colesterolo stesso, comunque ottenuta, induca invece un calo di questi eventi». L'impiego, di integratori, ha concluso Poli, «specie se supervisionato da un medico o da un professionista della salute, può essere affiancato sin dall'inizio agli interventi di correzione della dieta che agisce su altri fattori di rischio, per massimizzarne l'efficacia nella prevenzione cardiovascolare».

TAG: INTEGRATORI ALIMENTARI, COLESTEROLO, IPERCOLESTEROLEMIA

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