Colite ulcerosa, nuova terapia orale: impatto positivo su qualità di vita dei pazienti
Arriva anche in Italia un'opzione terapeutica per la colite ulcerosa da moderata a grave: tofacitinib citrato di Pfizer, primo e unico farmaco orale della classe JAK-inibitori per questa malattia
Arriva anche in Italia un'opzione terapeutica per la colite ulcerosa da moderata a grave che punta a garantire ai pazienti un futuro più semplice e una vita migliore. La colite ulcerosa, malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia dalle 100mila alle 150mila persone con un picco di esordio tra i 20 e i 30 anni, ora infatti può essere affrontata con tofacitinib citrato di Pfizer, primo e unico farmaco orale della classe JAK-inibitori per la colite ulcerosa attiva da moderata a grave. La Commissione europea ha infatti approvato di recente l'estensione dell'indicazione di tofacitinib per il trattamento di pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave che hanno manifestato una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico; tofacitinib è ora disponibile per questa indicazione anche in Italia.
Con anticorpo monoclonale effetto indiretto di demedicalizzazione
«La malattia è caratterizzata da una infiammazione della mucosa e della sottomucosa del colon. Può essere colpito solo il retto ma la malattia si può estendere a tutto il colon. Determina le ulcere e le ulcere a loro volta determinano i sintomi dei pazienti, con diarrea ematica. La spossatezza colpisce circa il 50% dei pazienti e il 35% può avere altre manifestazioni, come per esempio l'artrite - ha spiegato ieri, durante una conferenza stampa online, Alessandro Armuzzi, professore di Gastroenterologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma -. Otre 2 milioni e mezzo di pazienti in Europa. Se la malattia non è tenuta sotto controllo possono svanire i progetti di vita che la persona si approccia ad affrontare». Numerosi studi dimostrano infatti l'impatto negativo della colite ulcerosa (Cu) sulla qualità di vita di chi ne soffre. Questa patologia condiziona in prospettiva tutta l'esistenza di un individuo. Chi è affetto da colite ulcerosa da oggi può avere una strada più semplice, portata dall'innovazione della terapia orale, anziché quella trasfusionale. «Tofacitinib rappresenta un cambiamento significativo per i pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave, caratterizzato dalla facilità di assunzione (una compressa al mattino e una compressa alla sera) e da un effetto indiretto di "demedicalizzazione" - ha aggiunto il professor Armuzzi -. Inoltre, ha mostrato negli studi clinici registrativi delle buone performance sia nei pazienti che non erano stati trattati con le terapie biologiche e che erano refrattari alle terapie convenzionali, sia nei pazienti che avevano già fallito le terapie con farmaci biologici. Rapidità d'azione, efficacia sulla guarigione mucosale, miglioramento della qualità di vita e possibilità di una remissione mantenuta negli anni sono le sue caratteristiche più rilevanti. Tofacitinib è un inibitore delle Janus chinasi, in grado di "spegnere" la cascata del processo infiammatorio e rappresenta una rivoluzione: rappresenta un'opportunità in più da poter usare in questa forma grave di colite ulcerosa ed è un cambiamento molto significativo per i pazienti».
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A cura di Redazione Farmacista33
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