Login con

Pharma

22 Giugno 2021

Insufficienza venosa, sintomatologia variabile. I rimedi e il consiglio del farmacista


La insufficienza venosa cronica viene classificata secondo classificazione Ceap: gli stadi da C4 a C6 comprendono casi con alterazioni cutanee crescenti fino all'ulcerazione

La insufficienza venosa cronica viene classificata in diversi stadi secondo classificazione Ceap: nello stadio C1 sono presenti reticolazioni venose superficiali, nello stadio C2 vene varicose non complicate, lo stadio C3 indica la comparsa di edemi senza alterazioni cutanee. Gli stadi da C4 a C6 comprendono casi con alterazioni cutanee crescenti fino all'ulcerazione.

Che cosa succede alle vene. I sintomi

Se il vaso venoso si deforma e le cuspidi delle valvole si allontanano, tutta la pressione si scarica sulle porzioni inferiori. Il ritorno al cuore del sangue venoso diventa problematico quando la parete venosa è deformata e le valvole diventano incompetenti. In questo caso il flusso, soprattutto nella safena, non è più unidirezionale, ma si formano degli ingorghi che provocano l'accumulo di sangue "fermo", cioè la stasi venosa. Il fenomeno viene peggiorato da stili di vita scorretti, come la mancanza di moto, fattore che riduce l'attività della pompa muscolare. Inoltre, la sedentarietà ostacola il ritorno venoso nella circolazione. La sintomatologia è molto variabile, ma comunque può incidere sulla qualità di vita dei pazienti ed è più marcata nelle donne. Sono caratteristici il senso di pesantezza alle gambe, la facilità alla stanchezza, il prurito, i crampi notturni e il dolore pulsante. Tutti i sintomi tendono a peggiorare alla fine della giornata.

Trattamento: venorutonici, flavoinoidi e fitoterapici

Il trattamento prevede l'uso dei "venorutonici", in grado di aumentare il tono venoso, ridurre l'entità dell'infiammazione e della permeabilità capillare. Tali effetti portano a una riduzione della sintomatologia, in particolare l'edema e il dolore. Si tratta di soluzioni di origine vegetale, appartenenti a due classi di composti, le saponine e i flavonoidi. Una delle saponine più usate è l'escina, estratta dai semi di ippocastano. I flavoinoidi sono dotati di molteplici proprietà utili nell'insufficienza venosa: attività di radical scavenger, azione capillaro-protettrice, generale attività antinfiammatoria.

Alessandra Margreth

(Tratto da "Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia" a cura di Corrado Giua Marassi, Edizioni Edra)

TAG: FARMACISTI, INSUFFICIENZA VENOSA, FARMACISTA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/07/2026

Il Cda dell'Aifa ha approvato la rimborsabilità di quattro farmaci e di nuove indicazioni terapeutiche. Via libera anche a misure sulla governance della spesa farmaceutica tra cui ripiano dello...

A cura di Redazione Farmacista33

28/07/2026

Tra i farmaci approvati dall’Agenzia europea del farmaco un trattamento per adulti con degenerazione maculare neovascolare legata all’età, il primo medicinale inserito chirurgicamente...

A cura di Redazione Farmacista33

27/07/2026

L’agenzia regolatoria britannica avvia il rafforzamento delle avvertenze sui medicinali a base di tossina botulinica di tipo A dopo la segnalazione di rari casi di botulismo iatrogeno. I sintomi...

A cura di Cristoforo Zervos

24/07/2026

L'Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla Pubblicità dell'Aifa ha fornito alle aziende farmaceutiche alcuni chiarimenti in merito all’ammissibilità e all’ utilizzo dei sistemi di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Back to school, per un rientro a scuola senza imbarazzi

Back to school, per un rientro a scuola senza imbarazzi

A cura di Viatris

Uno studio danese ha mostrato gli effetti sulla prole di 2800 UI/die di vitamina D3 vs il dosaggio standard, somministrata dalla 24a settimana di gravidanza fino a una settimana dopo il parto.

A cura di Sabina Mastrangelo

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top