Farmaci antipiretici. Counseling del farmacista su dosaggi, somministrazione e interazioni
Le raccomandazioni su dosaggio, somministrazione e interazioni con altri farmaci degli antipiretici Otc sono fattori cruciali per favorire un uso appropriato
Dai consigli sul corretto dosaggio, soprattutto per le formulazioni pediatriche, a quelli sulla via di somministrazione e sulle possibili interazioni con altri farmaci: le raccomandazioni che il farmacista deve dare a chi chiede un farmaco da banco ad azione antipiretica sono diverse, anche perché ci sono vari medicinali a disposizione, pur considerando che gli antipiretici più usati sono a base di paracetamolo e ibuprofene. A parlarne è un articolo su PharmacyTimes che oltre a fare un focus sulla febbre e sulle sue possibili cause, dà ai farmacisti delle indicazioni su come comportarsi quando devono consigliare o dispensare un medicinale che riduce la febbre.
La febbre: meccanismo di difesa dell'organismo e non solo
La febbre è definita come una temperatura corporea superiore ai 37,8 °C, con la normale temperatura che oscilla tra 36,4 °C e 37,2 °C. Il sintomo della febbre è uno dei più prevalenti e rappresenta circa un terzo delle cause di accesso al pronto soccorso e delle visite dal pediatra nei bambini e ragazzi sotto i 15 anni. La presenza di febbre può indicare una malattia più grave, come un'infezione acuta, che necessita di adeguata valutazione e trattamento. Tuttavia, un innalzamento della temperatura corporea può essere dovuto anche a esercizio intenso o in risposta all'uso di certi farmaci, dagli antibiotici come macrolidi, penicillina e tetracicline, ad alcuni antitumorali, agenti cardiovascolari e certi farmaci per il sistema nervoso centrale. Inoltre, la febbre può comparire dopo la vaccinazione ed essere accompagnata da mal di testa, mialgia, malessere generale, sudorazione o artralgia.
I trattamenti antipiretici e il counseling del farmacista
Tra gli antipiretici non da prescrizione ci sono paracetamolo e antiinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi acido acetilsalicilico, ibuprofene e naprossene. Durante il counseling, il farmacista deve assicurarsi che il paziente abbia compreso il dosaggio, il modo di somministrazione e i possibili effetti avversi del prodotto scelto. Inoltre, ai genitori è importante spiegare che ai bambini devono essere somministrati solo prodotti che hanno una specifica formulazione pediatrica e che devono usare i device per la misurazione che accompagnano questi farmaci. Dal momento, poi, che i principi attivi con azione antipiretica si possono trovare anche nei prodotti per l'allergia, il raffreddore, la tosse e l'influenza, bisogna avvisare i pazienti di leggere attentamente il foglietto illustrativo prima della somministrazione, onde evitare una sovrapposizione terapeutica o possibili overdosi da farmaci. Tra gli errori terapeutici più comuni associati all'uso di OTC antipiretici/analgesici, infatti, ci sono il sovradosaggio, la duplicazione terapeutica e il dosaggio inappropriato, specialmente nei bambini, a causa di errori di calcolo nel dosaggio. Proprio per ridurre la possibilità di errore, è bene sottolineare di evitare di alternare antipiretici e favorire l'uso sempre degli stessi prodotti, oltre che spiegare che il dosaggio, per esempio, di paracetamolo e ibuprofene va fatto sulla base del peso corporeo e non dell'età. Per trattare la febbre in bambini e adolescenti che si stanno riprendendo da varicella o sindrome simil-influenzale, poi, è consigliabile evitare di usare prodotti a base di acido acetilsalicilico per l'aumentato rischio di sindrome di Reye.
Quando consigliare di rivolgersi al medico
In ogni caso, se la febbre si alza ripetutamente sopra i 40 °C in bambini di qualsiasi età o se la febbre persiste per più di 24 ore in bambini sotto i 2 anni, bisogna consigliare di rivolgersi subito ad un medico, così come se la febbre continua o peggiora dopo tre giorni o se sono presenti segni di infezione. I farmacisti devono consigliare di rivolgersi al medico anche alle persone con febbre alta e affette da altre comorbosità o se i pazienti hanno sofferto, in passato, di crisi epilettiche. Infine, tra i consigli non farmacologici che il farmacista può dare, ci sono bere liquidi per prevenire la disidratazione, mantenere una temperatura della stanza adeguata e indossare indumenti leggeri.
Il monitoraggio Aifa aggiornato a novembre 2025 mostra una spesa farmaceutica complessiva di 23,13 miliardi di euro. La convenzionata chiude con un avanzo di 498 milioni rispetto al tetto del 6,8%,...
Accesso alle terapie innovative, sostenibilità della spesa farmaceutica ed equità delle cure sono stati al centro del convegno Aifa di Palermo. Focus sul ruolo della prescrittomica, sull'utilizzo...
L’Aifa chiede alle strutture sanitarie di verificare eventuali anomalie sulle confezioni in giacenza del medicinale Fentanyl-Hameln 50 mcg/ml soluzione iniettabile appartenenti ai lotti già...
Aifa ha sviluppato un simbolo grafico per rendere immediatamente riconoscibili le comunicazioni di farmacovigilanza rivolte agli operatori sanitari e rafforzarne l’impatto nella pratica...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Uno studio condotto su donne con infertilità suggerisce un'associazione tra alcuni micronutrienti e parametri legati alla salute riproduttiva. Gli autori indicano l'alimentazione come possibile...