Menopausa, dalla nutraceutica integratori e sostanze naturali per gestire i sintomi
Contrastare i sintomi della menopausa con integratori naturali si può. Ecco quali sostanze possono aiutare a stare meglio
Il periodo che precede la menopausa (perimenopausa) è caratterizzato da cicli mestruali irregolari, mestruazioni prolungate, unite a episodi di amenorrea, sintomi vasomotori (vampate di calore), insonnia, problemi di umore e secchezza vaginale, tutti sintomi che influiscono, anche pesantemente, sulla qualità della vita delle donne. Il ricorso alla terapia ormonale in presenza di sintomi moderati o gravi è spesso la prima scelta nel tentativo di trovare sollievo, ma anche la nutraceutica, adeguatamente adattata alle condizioni personali, propone una serie di sostanze che possono venir assunte per migliorare i sintomi.
Un aiuto dalla natura, ma attenzione agli effetti collaterali
Si tratta di integratori alimentari come vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi, probiotici, prebiotici, antiossidanti, enzimi, coenzima Q, carnitina, o medicinali a base di erbe e poi isoflavoni, estratti di polline, trifoglio rosso, ecc. Le terapie non ormonali sono una alternativa sempre più studiata anche perché rispondono a una diffusa preferenza verso rimedi vissuti come più "naturali". Fra i derivati erboristici quelli per i quali non sono segnalati effetti collaterali si trovano Melissa officinalis, Passiflora incarnata, Pimpinella anisum Trifolium pretense, Trigonella foenum, Valeriana officinalis. Per altri come Ginkgo biloba, Glycyrrhiza glabra Hypericum perforatum sono noti possibili effetti collaterali (soprattutto a livello gastrointestinale), che potrebbero mettere in guardia dall'utilizzo.
Sono limitati invece i dati in letteratura che riguardano l'effetto delle vitamine per il trattamento dei sintomi in perimenopausa. La vitamina E potrebbe aiutare a prevenire le vampate di calore se assunte in quantità di 800 UI / giorno, mentre maggiori conferme ci sono riguardo il miglioramento della qualità del sonno. Studi recenti si sono concentrati su altri micronutrienti come acidi grassi essenziali, vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio, e zinco per ridurre lo stress e l'ansia. In postmenopausa invece nelle donne con carenza di vitamina D, l'integrazione isolata di vitamina D3 sembra associata ad una riduzione del profilo di rischio della sindrome metabolica, ma anche a un minor rischio di ipertrigliceridemia e iperglicemia.
Fitoestrogeni: una scelta in più per contrastare i sintomi della menopausa
I fitoestrogeni infine sono fra le forme più diffuse di terapia alternativa sostitutiva; sono estratti da diverse fonti alimentari come farina di soia, legumi, frutta e verdura, cereali, olio d'oliva, grano, ecc. Hanno una struttura chimica simile all'estradiolo ed esercitano un'azione estrogenica agonista-antagonista e di stimolazione dei recettori dei beta-estrogeni con minore affinità e minore potenza rispetto agli estrogeni. Analisi recenti hanno suggerito che anche i polifenoli estratti dal luppolo o dai semi d'uva o le lipoproteine di origine marina possono avere un ruolo, in menopausa, soprattutto nell'alleggerire sintomi di natura vasomotoria. Tutti questi composti presentano una certa facilità d'uso, sono generalmente meglio accettati come primo approccio e possono essere utilizzati insieme ai farmaci. Nonostante ciò, l'eventuale assunzione deve comunque essere discussa col medico e il trattamento personalizzato sulle esigenze e caratteristiche della paziente, anche in funzione delle terapie precedenti, dei fattori di rischio e del tipo di sintomi riportati.
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A cura di Cristoforo Zervos
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