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07 Luglio 2025La Commissione europea ha multato Alchem per violazione delle norme antitrust dell'UE. Per Commissione Alchem ha partecipato a un cartello riguardante un importante ingrediente farmaceutico usato per produrre il farmaco Buscopan

La Commissione europea ha multato Alchem International per 489.000 euro per violazione delle norme antitrust dell'UE dopo aver accertato che, per oltre 12 anni, l’azienda, che produce principi attivi farmaceutici, ha partecipato a un cartello riguardante produzione e vendita di N-butilbromuro di Scopolamina/Ioscina (SNBB) principio attivo del Buscopan e dei suoi equivalenti generici, farmaco usato contro gli spasmi addominali.
Una nota della Commissione spiega di aver adottato nell'ottobre 2023, una decisione di transazione e di aver imposto ammende per un totale di 13,4 milioni di euro a sei società per la loro partecipazione allo stesso cartello. Alchem, che produce SNBB, a differenza degli altri partecipanti, ha deciso di non accettare l'accordo di transazione; quindi, l’indagine è proseguita secondo la procedura ordinaria.
Per portarla avanti, Bruxelles ha collaborato con le autorità garanti della concorrenza svizzere e australiane. L’indagine è partita nel 2019 in seguito a una segnalazione presentata da C2 PHARMA, che ha beneficiato della “clemenza” prevista dalla normativa europea, contribuendo a far emergere i fatti. Altri partecipanti, come Transo-Pharm e Linnea, hanno poi presentato domande per la riduzione dell’ammenda, collaborando con le autorità.
Nel corso dell’indagine le autorità antitrust hanno accertato che, dal novembre 2005 al febbraio 2018, Alchem ha partecipato a una pratica anticoncorrenziale estesa e continuativa all'interno dello Spazio Economico Europeo.
L’azienda avrebbe “coordinato e concordato la fissazione del prezzo minimo di vendita dell'SNBB ai clienti (distributori e produttori di farmaci generici) e l'assegnazione di quote”. In aggiunta, avrebbe “scambiato informazioni commercialmente sensibili. Si tratta del primo cartello sanzionato dalla Commissione nel settore farmaceutico e in relazione a un principio attivo”.
La sanzione inflitta ad Alchem ammonta a 489.000 euro. L’importo è stato calcolato secondo gli orientamenti del 2006 della Commissione in materia di ammende, tenendo conto del valore delle vendite relative all’infrazione, della gravità della condotta, della sua durata e della portata geografica. A differenza di altri soggetti coinvolti, Alchem ha scelto di non collaborare né di partecipare al procedimento semplificato previsto dalla Comunicazione sulla transazione del 2008, perdendo così l’opportunità di beneficiare di una riduzione della sanzione.
Il contesto normativo è quello dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) e dell’articolo 53 dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE), che vietano espressamente gli accordi tra imprese e le pratiche concertate che possono alterare il gioco della concorrenza nel mercato interno.
"La decisione segna la conclusione della nostra indagine sul cartello SNBB, che riguardava un principio attivo farmaceutico utilizzato per produrre farmaci ampiamente prescritti - ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva - La nostra indagine ha dimostrato che Alchem, l'unico produttore che ha scelto di non transigere, ha coordinato illegalmente i prezzi e assegnato quote per oltre 12 anni. La decisione odierna sottolinea il ruolo cruciale della concorrenza come chiave per sbloccare l'accesso a prezzi accessibili ai farmaci essenziali".
Fonte
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_1721
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