farmaci antiobesità
15 Gennaio 2026Dopo l’analisi di oltre 107 mila pazienti in 91 studi clinici controllati con placebo, l’agenzia regolatoria statunitense non rileva un aumento del rischio di ideazione o comportamento suicidario associato agli agonisti del recettore GLP-1 per la perdita di peso

La Food and Drug Administration ha chiesto alle aziende farmaceutiche di rimuovere dalle etichette dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 indicati per la perdita di peso l’avvertenza relativa a un possibile rischio di ideazione o comportamento suicidario. La richiesta riguarda, tra gli altri, Wegovy e Saxenda di Novo Nordisk, e Zepbound di Eli Lilly.
La decisione segue una revisione condotta dall’agenzia regolatoria che non ha individuato evidenze di un aumento del rischio di eventi suicidari associati all’uso dei GLP-1. L’analisi ha incluso 91 studi clinici randomizzati e controllati con placebo, per un totale di 107.910 pazienti, di cui 60.338 trattati con un farmaco GLP-1 e 47.572 assegnati al placebo.
Secondo la Fda, nei trial non è emerso un incremento del rischio di ideazione o comportamento suicidario, né di altri effetti psichiatrici quali ansia, depressione, irritabilità o psicosi. Le avvertenze erano state introdotte in fase di approvazione dei farmaci sulla base di segnalazioni osservate in precedenza con diverse terapie anti-obesità di generazioni precedenti.
Nel 2023, una revisione del database statunitense degli eventi avversi aveva individuato 265 segnalazioni di ideazione o comportamento suicidario in pazienti trattati con GLP-1 o farmaci analoghi dal 2010, senza tuttavia dimostrare un nesso causale diretto con il trattamento.
Le aziende coinvolte hanno accolto positivamente la raccomandazione dell’agenzia. Un portavoce di Novo Nordisk ha dichiarato che la società è soddisfatta della richiesta di rimuovere il warning dalle etichette di Saxenda e Wegovy. Un portavoce di Eli Lilly ha sottolineato che l’azienda continuerà a collaborare con la FDA affinché le informazioni di sicurezza a disposizione dei prescrittori siano adeguate e basate sulle evidenze disponibili.
Le etichette dei farmaci GLP-1 commercializzati in Europa non riportano attualmente questo tipo di avvertenza. La decisione della Fda potrebbe quindi contribuire a ridurre una delle principali incertezze di sicurezza su una classe di medicinali in rapida espansione, oggi oggetto di studi anche in altre indicazioni terapeutiche, dall’ambito cardiovascolare alla steatosi epatica fino all’apnea del sonno.
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