Tamponi rapidi in farmacia, a Trento si amplia servizio per test a pagamento
Via libera dalla Giunta provinciale di Trento ai test antigenici rapidi nelle farmacie trentine, anche a pagamento. Prezzo massimo al pubblico, 30 euro, questa la cifra fissata. Si tratta di un ampliamento del servizio già offerto, con la possibilità di test a pagamento ai soggetti asintomatici, e non in quarantena, che non appartengono a categorie a rischio per esposizione lavorativa e nemmeno contatti di caso sospetto, ma che vogliono semplicemente sottoporsi a test a pagamento per scelta personale o per attività di screening d'iniziativa privata.
A regime il progetto sperimentale nelle farmacie
Il servizio, spiega la Provincia, deve essere svolto in orari diversi rispetto a quelli dedicati ai test con oneri a carico dell'Azienda sanitaria e le farmacie sono tenute al rispetto delle linee guida tecnico-scientifiche, degli aspetti relativi alla sicurezza e delle norme igieniche e sanitarie dei locali. Dovranno fornire un flusso distinto di dati sul numero dei tamponi eseguiti all'Apss, con segnalazione dei rispettivi esiti. «Lo scorso mese di novembre come esecutivo abbiamo avviato un progetto sperimentale, condiviso con il ministero della salute e l'Istituto superiore di sanità, aggiornando i Protocolli diagnostici del virus Sars COV 2 per coinvolgere le farmacie nei test antigenici rapidi a carico del servizio sanitario provinciale - spiega Segnana -. Il progetto sperimentale ha visto l'adesione di 36 farmacie sul territorio provinciale e ha offerto l'estensione del servizio di diagnostica rapida in modo capillare, in collaborazione con i medici di medicina generale che prescrivono i test, secondo i protocolli d'appropriatezza indicati a livello provinciale e nazionale. Alla luce di questa ottima esperienza del nostro progetto sperimentale, il Governo a fine dicembre ha messo a regime questa collaborazione estendendola anche ad altre Regioni italiane. Oggi offriamo un'opportunità in più a tutti coloro che non rientrano nelle categorie previste, ma volessero approfondire il proprio stato di salute, sia per motivi personali sia lavoro».
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A cura di Redazione Farmacista33
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