Sostenibilità, green e fasce di prezzo accessibili, questa la "filosofia aziendale" di Antonio Pirillo, socio di riferimento e amministratore delegato di Rougj
«Se parliamo di dermocosmesi, la farmacia, non la profumeria, è davvero il luogo dove il connubio tra bellezza, salute e benessere può trovare la sua massima espressione». Antonio Pirillo è socio di riferimento e amministratore delegato di Rougj, società nata trentaquattro anni fa a Trieste, dove tuttora ha una sede, insieme a quelle di Bologna e di Milano. Nell'intervista pubblicata sul numero 7/2021 di Punto Effe sintetizza la sua "filosofia" aziendale: alla base di tutto «la fedeltà al canale farmacia, da dimostrare con i fatti e non le affermazioni di principio. Il nostro obiettivo è diventare un marchio di prestigio che sappia rivolgersi alle donne di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali, perché la farmacia è un luogo democratico per eccellenza, dove quotidianamente entrano persone diverse sotto molteplici aspetti». Di qui una politica di prezzi contenuti e tuttavia progressivi, a seconda delle linee di makeup o skincare che la cliente predilige. La sostenibilità è una parola chiave ma ogni azienda la declina a suo modo. Rougj la applica, tra le altre cose, attraverso la preponderante presenza femminile tra i collaboratori dell'azienda. E quanto al green, è una scelta non di oggi: «A settembre arriverà in farmacia una linea skincare completamente green, con tanto di vasetto riutilizzabile, una volta consumato il prodotto, attraverso l'acquisto di refill del medesimo». E non manca voglia di sperimentare, come dimostra il progetto realizzato con Hera - multiutility della Regione Emilia-Romagna - per allestire raccoglitori in materiali ecologici nei quali i cittadini possano conferire il packaging dei cosmetici utilizzati, di qualsiasi marca essi siano. Un test avviato per ora in alcune farmacie bolognesi, che prevede un piccolo premio per chi poi acquista prodotti Rougj, utilizzando magari l'Ipad che consente di simulare l'effetto di un cosmetico sul volto della cliente.
Non solo Italia
Sono 5.400, in Italia, le farmacie clienti di Rougj, alle quali vanno aggiunte le 2.200 francesi e le 1.500 spagnole. A esse - sottolinea Pirillo - l'azienda si rivolge proponendo una «innovazione di prodotto ma anche di sistema: il fatto di puntare su alcuni tipi di espositori, per esempio, significa influire anche su come la farmacia si pone nei confronti del pubblico. Altro esempio: utilizzare la comunicazione social non fine a se stessa, o addirittura in contrapposizione alle vendite tradizionali, ma semmai per valorizzare il mondo della farmacia. Noi non incentiviamo gli acquisti on line con politiche di sconti aggressive; è un servizio che, come ovvio, offriamo al pubblico. Ma in questo modo avviciniamo consumatori giovani ai quali però facciamo intendere il valore aggiunto rappresentato dalla farmacia, dove si trovano persone qualificate in grado di dare consigli e chiarimenti sui prodotti dermocosmetici».
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A cura di Redazione Farmacista33
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