Filiera healthcare italiana, Consorzio Dafne pubblica White Paper. I dati
L'indagine di Consorzio Dafne offre una fotografia della filiera healthcare italiana composta da circa 5.500 aziende che si articolano su quattro livelli: aziende, depositari, distributori e clienti
La filiera healthcare italiana, composta da circa 5.500 aziende, si può rappresentare con sette nodi, che si articolano su quattro livelli: Aziende, Depositari, Distributori e Clienti (Domicili, Farmacie e Ospedali), a cui si aggiungono i Trasportatori specializzati e occupa complessivamente circa 200 mila addetti impiegati (1,6% del totale addetti in Italia nel 2019). Così il Consorzio Dafne, per celebrare il trentesimo anniversario della fondazione, fotografa l'ecosistema healthcare nella sua accezione più estesa, ponendosi l'obiettivo di capire ed evidenziare il ruolo di rappresentatività che il Consorzio stesso assume nelle diverse articolazioni della filiera, con una indagine pubblicata in un White Paper aggiornata sull'esercizio 2019.
Aziende, addetti impiegati e fatturato
L'analisi, realizzata durante i primi mesi dell'anno, si basa sui più recenti dati economici disponibili (esercizio 2019), sottolinea il valore relativo dell'ecosistema dei Consorziati, che sta vivendo una stagione di significativa espansione in questi ultimi anni (+62 nuovi Consorziati nel biennio 2019-2020). Sono state prese in considerazione numerosi fonti, pubbliche e private, costituite da: associazioni di categorie, OpenData forniti dalla Pubblica amministrazione, dati di bilancio raccolti da specifiche banche dati e, per ogni azienda, sono stati analizzati i valori di fatturato e il numero di addetti degli ultimi tre anni. Secondo il White Paper, è possibile rappresentare la filiera healthcare italiana in ben sette nodi, che si articolano su quattro livelli: Aziende, Depositari, Distributori e Clienti (Domicili, Farmacie e Ospedali), a cui si aggiungono i Trasportatori specializzati che si occupano del trasporto primario tra i diversi nodi. Questa filiera si compone di circa 5.500 aziende che, nel 2019, hanno generato un fatturato complessivo pari a circa 78 miliardi di euro - rappresentando il 4,5% del Prodotto Interno Lordo del Paese, pari a circa 1.724 miliardi di euro per l'anno 2019. Il 78% di questo dato è rappresentato dal segmento Industria, il 18% dalla Distribuzione intermedia (umana e veterinaria) mentre il restante 4% si suddivide tra Depositari e Trasportatori specializzati. Gli addetti impiegati complessivamente nella filiera, invece, superano di poco le 200.000 unità: un valore che costituisce l'1,6% del totale addetti in Italia nel 2019, pari a circa 12,7 milioni.
Consorzio un ecosistema "esteso"
Il Consorzio Dafne conclude la nota, "è, a tutti gli effetti, un ecosistema "esteso", costituito da circa 740 realtà che generano il 65% del fatturato complessivo della filiera healthcare italiana. Analizzando i soli Consorziati, che alla data dello studio erano 190, emerge un fatturato complessivo superiore a 40 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 47.500 addetti. Il segmento più rappresentato risulta essere quello della Distribuzione intermedia, dal momento che all'interno del Consorzio opera oltre il 65% dei Distributori italiano che realizzano circa il 90% del fatturato complessivo del segmento. Inoltre, gli altri attori non Consorziati - 550 realtà che costituiscono l'ecosistema esteso del Consorzio - hanno generato nel 2019 un fatturato di circa 9 miliardi di euro, coinvolgendo più di 18.000 addetti. Maurizio Riitano, presidente del Consorzio, afferma: «Mai come in questa fase di ripresa dalla pandemia sono determinanti la capacità e la volontà di "fare sistema", su tutti i fronti ma in particolare tra le organizzazioni della filiera healthcare, chiamate a ripensare a fondo alle logiche di business, ridisegnare i processi e introdurre soluzioni e approcci innovativi in modo strutturale e ragionato».
Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico....
Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...
Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...
Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
In base alle stime di Egualia le scadenze brevettuali nel triennio 2026-2028 dovrebbero garantire alle casse dello Stato un risparmio di 1,2 miliardi di euro