Vaccini Covid. Ema: 528 milioni di dosi, effetti collaterali lievi e di breve durata
Dall'inizio della campagna fino a inizio settembre 2021 in Europa sono state somministrate oltre 528 milioni di dosi di vaccini. La grande maggioranza degli effetti collaterali noti sono "lievi e di breve durata
Dall'inizio della campagna vaccinale Covid-19 fino a inizio settembre 2021 sono state somministrate oltre 528 milioni di dosi di vaccini nell'UE e nello Spazio economico europeo (SEE). La grande maggioranza degli effetti collaterali noti sono "lievi e di breve durata. Seri problemi di sicurezza sono stati estremamente rari". Lo rileva l'aggiornamento mensile sulla sicurezza a cura dell'Agenzia Europea dei Medicinali che sottolinea come gli effetti collaterali sono monitorati e "sono valutati in decine di migliaia di partecipanti a studi clinici" e soddisfano "gli standard.
I casi segnalati di sospetti effetti collaterali
Nello specifico, fino al 2 settembre, sono state somministrate oltre 392 milioni di dosi di vaccini Pfizer e i casi segnalati di sospetti effetti collaterali, ovvero "eventi medici che sono stati osservati dopo la vaccinazione, ma che non sono necessariamente correlati o causati dal vaccino", sono stati 302.517. Sempre fino al 2 settembre, sono state somministrate oltre 68,4 milioni di dosi AstraZeneca e i casi di sospetti effetti collaterali sono stati 184,679. Nello stesso arco di tempo sono state somministrate 54,2 milioni di dosi di Moderna con 64.885 sospetti effetti collaterali e 13,8 milioni di dosi di Janssen, con 20.206 sospetti effetti collaterali.
Cavalieri: sì a dosi aggiuntive per i fragili
Nel corso della conferenza stampa il responsabile della strategia sui vaccini dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri ha ribadito «la necessità di prendere in considerazione dosi aggiuntive di vaccino per le persone che potrebbero rispondere in modo inadeguato alla vaccinazione del Covid-19, come quelli con sistema immunitario gravemente indebolito o alcuni pazienti anziani. Attualmente - ha aggiunto - i vaccini anti Covid-19 approvati proteggono dalle conseguenze più acute di questa malattia: il ricovero e la morte. Il maggior numero possibile di persone dovrebbe essere completamente vaccinato».
Ema: vaccini e terapia in valutazione
Dall'inizio del 2021 Ema sta esaminando in tempo reale i dati su quattro nuovi vaccini e «restiamo fiduciosi di poter fare progressi almeno sulla maggioranza di questi esami verso una possibile approvazione entro l'anno o all'inizio del prossimo» ha detto il responsabile della strategia sui vaccini Ema Sul fronte delle terapie, un parere dell'Ema su alcuni trattamenti a base di anticorpi monoclonali, che sono attualmente sotto esame dell'Agenzia "potrebbe arrivare entro ottobre». Nelle prossime settimane intanto è atteso «l'esito della valutazione dell'Ema sulla domanda per l'uso di una dose di richiamo del vaccino Comirnaty (Pfizer-BioNTech) da somministrare sei mesi dopo la seconda dose a persone di età pari o superiore ai 16 anni" ha aggiunto il responsabile Ema, mentre servono ancora dati sui vaccini Sputnik e Sinovac. «Le discussioni con le compagnie" che li producono "sono state costruttive, ma servono ancora dei dati che dobbiamo verificare prima di poter progredire con le varie valutazioni» ha detto Cavaleri.
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A cura di Redazione Farmacista33
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