Login con

Farmacisti

13 Dicembre 2021

Evoluzione globale della farmacia della dispensazione: intervista a Acosta-Gómez (Fip)


Il settore farmaceutico è in una fase di profondo cambiamento legato a mutamenti istituzionali, sociali e di mercato

Il settore sanitario e, in particolare, quello farmaceutico sono in una fase di profondo cambiamento legato a mutamenti istituzionali, sociali e di mercato. Nell'emergenza pandemica di questi mesi, le carenze strutturali che affliggono i sistemi sanitari hanno chiamato la farmacia a diventare uno dei principali front office della salute per il cittadino, ridisegnando il proprio ruolo, non più solo in una logica di "dispensatrice del farmaco", ma in un contesto di presidio territoriale polifunzionale e di servizi resi alla collettività. Per approfondire questi temi, Ludovico Baldessin, Chief Business & Content Officer EDRA, ha intervistato Jaime Antonio Acosta Gómez, Community Pharmacy Section Secretary, International Pharmaceutical Federation (FIP).

Portatori di valore aggiunto nel primary care

Il segretario ha descritto il quadro sulla farmacia di comunità a livello internazionale: «Le situazioni variano molto da un contesto nazionale all'altro, ma i valori chiave riconosciuti universalmente al farmacista sono: la prossimità al paziente, la capillarità, l'accessibilità e la fiducia da parte del cittadino. Credo che a livello globale - afferma Acosta Gomez - ci stiamo spostando dal prodotto all'individuo. Siamo gli esperti del farmaco, ma portiamo valore aggiunto non solo sull'uso delle cure ma sul setting del primary care». In questo senso, per il segretario, in termini di servizi gli esempi più interessanti sono in Canada, UK, Australia e Stati Uniti. In particolare, in Canada, durante la pandemia, hanno funzionato in modo assai efficiente i servizi da remoto offerti dalle farmacie territoriali. È indubbio che i servizi di prossimità siano al centro del dibattito di tutti i Ssn: «Un esempio interessante - continua il segretario Fip - è stata la creazione in US di retail clinic, da parte di un grande gruppo, direttamente al fianco delle farmacie. Per questo sono stati investiti 5 miliardi solo quest'anno. Questa è una evoluzione diretta delle farmacie di comunità. Nei paesi in cui la regolamentazione lo consente, le farmacie stanno inserendo le figure di medici e infermieri direttamente in farmacia, per offrire al paziente la migliore risposta alle sue necessità di salute».

Oltre la dispensazione per migliorare gli outcome delle terapie

Inoltre, Acosta Gomez evidenzia quanto l'offerta di servizi sia differente nei vari paesi, anche per via delle peculiarità regolatorie. Nei paesi sviluppati si dà per scontato che i farmacisti possano garantire al paziente il farmaco giusto per le sue necessità, con una origine legale e autorizzata. Questo, ad esempio, è però un problema in altri paesi. «Si sta discutendo su come migliorare gli outcome delle terapie, perché limitarsi alla semplice vendita ormai non è più sufficiente. Il futuro del farmacista -spiega il segretario - non può più limitarsi al ruolo di dispensatore di prodotti, perché la farmacia può fare molto di più e l'invito alle autorità è quello di incrementare il ruolo del farmacista. Un chiaro esempio della nostra professionalità e competenza è stato dato durante la pandemia, quando durante il lockdown i pazienti non sapevano a chi rivolgersi, non solo per reperire i farmaci ma anche per il counselling. Il farmacista ha rappresentato un vero punto di riferimento, e questa è la dimostrazione di come sia possibile costituire per i SSN un punto chiave grazie a nuovi servizi per i pazienti e un nuovo supporto a tutto il sistema sanitario».

La pandemia ha trasformato ruolo del farmacista

«I pazienti - sottolinea - non dimenticheranno facilmente che il farmacista per molti mesi è stato l'unico che hanno sempre trovato disponibile. Questo ha trasformato il ruolo e ha richiesto adattamento da parte nostra. Per queste ragioni dobbiamo chiedere di più e invitare le autorità regolatorie e i nostri rappresentanti a riconoscerci uno spazio maggiore, perché dobbiamo innalzare il livello della nostra pratica quotidiana, non solo per rispondere a quello che i pazienti e la sanità attendono da noi, ma per la stessa sopravvivenza della nostra professione. Le cose sono cambiate infinitamente negli ultimi 20 anni: non possiamo limitarci a dispensare farmaci e consigli, dobbiamo fare di più. Occorre - conclude il segretario - abbracciare il cambiamento anche se a volte è difficile, perché ormai la professione è completamente cambiata. Bisogna pensare a lungo termine».

Cristoforo Zervos

TAG: FARMACIA, FARMACIE, MERCATO FARMACEUTICO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

25/06/2026

La Food and Drug Administration ha approvato l’antibiotico orale di GSK per il trattamento delle infezioni urinarie complicate. Secondo l’azienda, questo nuovo trattamento orale potrebbe...

A cura di Cristoforo Zervos

23/06/2026

La Commissione europea autorizza una seconda indicazione per atogepant: potrà essere utilizzato sia per la prevenzione sia per il trattamento acuto dell'emicrania negli adulti. Lo studio Eclipse ha...

A cura di Redazione Farmacista33

22/06/2026

Secondo un nuovo studio, l’uso di farmaci agonisti del GLP-1 nelle primissime settimane di gravidanza, prima della diagnosi della gestazione, non è risultato associato a un aumento statisticamente...

A cura di Cristoforo Zervos

22/06/2026

Aifa armonizza il regime di fornitura dei medicinali a base di somatropina e dei suoi analoghi. Tutte le confezioni interessate saranno soggette a prescrizione medica limitativa (RRL), rilasciata da...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Mal di gola forte? Spegnilo sul nascere

Mal di gola forte? Spegnilo sul nascere


Il sottosegretario Gemmato in un'interrogazione alla Camera e respinge il collegamento tra aumento della spesa convenzionata, riclassificazione di gliflozine e gliptine e nuova remunerazione....

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top