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20 Aprile 2022

Immunità Covid, guarigione da Omicron non protegge da reinfezione


Gli individui non vaccinati guariti da Omicron hanno risposte immunitarie limitate contro altre varianti


Secondo un nuovo studio, pubblicato su Research Square è improbabile che gli individui non vaccinati ed infettati da Omicron sviluppino risposte immunitarie contro altre varianti. I ricercatori hanno scoperto, dopo aver analizzato campioni di sangue ottenuti dopo l'infezione da Omicron, che, a differenza degli anticorpi indotti dai vaccini anti-Covid o dalle infezioni con precedenti varianti SARS-CoV-2, gli anticorpi indotti dalle varianti Omicron BA.1 e BA.2 non hanno neutralizzato gli altri ceppi del virus.

Anticorpi da guarigione da Omicron meno forti con altre varianti

Gli autori hanno anche sottolineato che le persone infette da Omicron, dopo tre dosi dei vaccini mRNA, hanno sviluppato livelli elevati di anticorpi per neutralizzarlo, nonostante l'efficacia fosse inferiore rispetto ai risultati sulle precedenti varianti di SARS-CoV-2. Due autori dello studio, Karin Stiasny e Judity Aberle dell'Università di Medicina di Vienna, hanno comunicato che, tra coloro il cui sistema immunitario non era stato preparato a riconoscere il virus attraverso la vaccinazione o l'infezione, gli anticorpi dopo Omicron "erano molto specifici per la variante in questione, ma quasi nulli per i ceppi virali precedenti". In sintesi, gli anticorpi indotti dalle varianti BA.1 e BA.2 sono sembrati particolarmente inefficaci per difendersi da qualsiasi altra variante del Covid-19 esistente. Con questo risultato lo studio evidenzia l'importanza delle vaccinazioni di richiamo per una elevata protezione immunitaria.


Dati Oms: mortalità più alta nei fine settimana

Al momento, secondo le statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità, il numero in media dei decessi globali per Covid-19 si è alzato del 6% nei fine settimana, rispetto ai giorni feriali. Questo curioso dato, rilevato tra marzo 2020 e marzo 2022, deriva da una ricerca che verrà presentata questo mese al Congresso Europeo di microbiologia clinica e malattie infettive. Nello studio risulta che nel mondo si sono verificati in media 449 decessi per Covid in più nei fine settimana rispetto ai giorni feriali (8.532 contro 8.083). Il più alto aumento assoluto dei decessi per Covid-19 nel fine settimana è stato negli Stati Uniti (in media 1.483 decessi nel fine settimana contro 1.220 nei giorni feriali), seguiti da Brasile (1.061 contro 823), Regno Unito (239 contro 215) e Canada (56 contro 48 decessi). Solo la Germania ha riportato un numero significativamente inferiore di decessi medi nei fine settimana rispetto ai giorni feriali. L'aumento dei decessi per Covid-19 nei fine settimana può riflettere ritardi nella segnalazione, ma è anche probabilmente dovuto ai livelli di personale ospedaliero e ad altri fattori organizzativi. Secondo gli autori I dati non tengono conto dei fattori di rischio individuali dei pazienti, delle politiche locali e degli interventi di salute pubblica dei vari Paesi che potrebbero aver influenzato i risultati. I ricercatori hanno anche affermato che "sono necessari ulteriori studi, con dati clinici dettagliati per indagare sui fattori e le cause del rischio di morte da Covid-19 per stabilire le differenze tra periodi di tempo".

Cristoforo Zervos

Fonti:

https://www.researchsquare.com/article/rs-1536794/v1 https://drive.google.com/file/d/1-Obm6guXk51m1g6qrQvGSAI13fomSWg1/view

TAG: COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19, COVID-19 VARIANTE OMICRON

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