Sartani, raccomandazioni Ema su impurezze in fase di produzione
Il Comitato per i medicinali per uso umano interviene per limitare le impurezze nitrosamminiche nei sartani, allineando le raccomandazioni a quelle per le altre classi di farmaci
Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Ema (Chmp) interviene al fine di limitare le impurezze nitrosamminiche nei sartani, allineando le raccomandazioni a quelle per le altre classi di medicinali. La novità normativa riguarda «i limiti per le nitrosammine», si legge in una "Pillola dal mondo" pubblicata dall'Aifa, «che in precedenza venivano applicati ai principi attivi ma che ora si applicheranno ai prodotti finiti (ad es. compresse). Tali limiti, sulla base di norme concordate a livello internazionale (lineaguida ICH M7(R1)), assicurano che l'aumento del rischio di cancro da nitrosammine in qualsiasi sartano sia inferiore a 1 su 100.000 per una persona che assume il medicinale per tutta la vita. Conformemente alle raccomandazioni precedenti, le aziende devono disporre di adeguate strategie di controllo per prevenire o limitare al massimo la presenza di impurezze nitrosamminiche e, se necessario, migliorare i propri processi produttivi. Devono inoltre valutare il rischio di presenza di nitrosammine nei propri medicinali ed effettuare test adeguati».
Nuove condizioni allineate a quelle per altri medicinali
La pillola Aifa prosegue ricordando che «il Chmp ha concluso la propria revisione dei sartani nel gennaio 2019 e, successivamente, ha condotto una revisione più ampia, tenendo conto dell'esperienza acquisita con i sartani e altri medicinali in cui è stata rilevata la presenza di nitrosammine. Le nuove condizioni che le aziende devono rispettare per i sartani sono allineate a quelle valide per le altre categorie di medicinali decise nel giugno 2020. L'Ema continuerà a collaborare con le autorità nazionali e con la Commissione europea per garantire che le aziende adottino tutte le misure necessarie».
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A cura di Redazione Farmacista33
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