Disturbi del sonno, farmacisti di comunità: serve formazione specifica e più consapevolezza della patologia
Apnea notturna e insonnia sono i disturbi più frequenti manifestati dai pazienti e i farmacisti sottolineano il bisogno di migliorare le loro competenze professionali con una formazione mirata
Apnea notturna e insonnia sono i disturbi più frequenti manifestati dai pazienti che si rivolgono ai farmacisti di comunità che dal canto loro vorrebbero migliorare le proprie le competenze professionali sulla problematica, ma anche un maggior riconoscimento delle patologie del sonno da parte del proprio sistema sanitario nazionale. È quanto emerso da uno studio condotto in Australia da un gruppo di ricercatori dell'Università di Sydney, pubblicato su Science Direct e segnalato da Sifac (Società italiana farmacia clinica).
Apnea notturna e insonnia, i disturbi più frequenti
Tramite un questionario i farmacisti di comunità hanno riportato le modalità con cui vengono gestite le problematiche del sonno in farmacia e i risultati hanno indicato apnea e insonnia come disturbi più frequenti manifestati dai pazienti. Gli intervistati hanno espresso anche il bisogno di migliorare le competenze professionali su tale problematica, oltre alla necessità di un maggior riconoscimento delle patologie del sonno da parte del proprio sistema sanitario nazionale. Questo è, in sintesi, il risultato di uno studio condotto in Australia da un gruppo di ricercatori dell'Università di Sydney, pubblicato su Science Direct e segnalato da Sifac (Società italiana farmacia clinica). I problemi riguardanti il sonno sono ora riconosciuti come un fattore di rischio significativo per le malattie croniche e sono associati ad una considerevole comorbidità e mortalità. I farmacisti di comunità possono avere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella gestione dei disturbi cronici del sonno, nonostante non siano ancora chiare per questi professionisti della salute, regole e metodi univoci da seguire per questa patologia. Per esplorare le attuali pratiche di cura per i disturbi del sonno da parte dei farmacisti di comunità e le varie prospettive sul potenziale futuro dell'assistenza al paziente nelle farmacie, sono state condotte interviste a farmacisti di comunità australiani, su un campione estremamente vario basato su una metodologia di "Convenience sampling" (metodo di campionamento non probabilistico tra un gruppo di persone facili da contattare o da raggiungere). Le interviste sono state registrate, trascritte letteralmente e sottoposte, in sequenza, ad analisi induttiva.
Conoscenza insufficiente per gestire disturbi, serve formazione mirata
In tutto sono stati intervistati venticinque farmacisti di comunità di due regioni australiane differenti. L'insonnia e l'apnea ostruttiva del sonno (Osa) sono stati i disturbi del sonno riscontrati più frequentemente nei pazienti. Tutti i partecipanti all'intervista hanno però riferito che le loro conoscenze riguardo le patologie dei disturbi del sonno erano insufficienti e hanno sottolineato la necessità di una maggiore formazione. Alcuni elementi sono stati spesso citati come ostacoli al supporto al paziente: scarso tempo a disposizione, lo scarso riconoscimento da parte dell'assistito sulla preparazione del farmacista, la mancanza di linee guida specifiche e standard per i farmacisti. In conclusione, i farmacisti di comunità spesso si ritrovano a gestire le patologie riguardanti i disturbi del sonno per i pazienti che lo richiedono. Tuttavia, la maggior parte degli intervistati ha espresso la necessità di una maggiore attenzione e riconoscimento di questa patologia da parte del sistema sanitario, di una maggiore formazione mirata per i farmacisti e di maggior supporto nella fornitura delle pratiche di cura all'interno delle farmacie. Con una strategia appropriata, i farmacisti di comunità potrebbero essere di aiuto al servizio sanitario, utilizzando la loro competenza per migliorare il futuro della gestione delle patologie del sonno.
Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico....
Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...
Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...
Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...