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17 Gennaio 2024L'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha pubblicato la lista aggiornata delle sostanze e metodi proibiti in ambito sportivo per il 2024. Tra le novità l'inclusione del tramadolo

L'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha pubblicato la lista aggiornata delle sostanze e metodi proibiti in ambito sportivo per il 2024 e tra le novità l'inserimento del tramadolo un oppioide sintetico antidolorifico che può comportare il rischio di dipendenza. La WADA è una fondazione a partecipazione mista pubblico-privata, creata per volontà del Comitato Olimpico Internazionale il 10 novembre 1999 a Losanna, per coordinare la lotta contro il doping nello sport. L’Agenzia si occupa principalmente di stabilire standard uniformi in materia di antidoping, coordinando le diverse organizzazioni e agenzie a livello internazionale. La lista pubblicata dalla WADA fa parte degli otto standard internazionali obbligatori per tutti i firmatari del Codice Mondiale Antidoping, il documento che armonizza i regolamenti, le norme e le policy antidoping all'interno delle organizzazioni sportive e le autorità pubbliche mondiali.
Nuove sostanze e nuove regole per gli atleti
Tra le novità più significative, si annovera l'inclusione del tramadolo tra le sostanze proibite. Il tramadolo è un oppioide sintetico antidolorifico ed Il suo abuso può comportare rischio di dipendenza fisica e disturbo da uso di oppiacei e possibilità di overdose. A partire dal 1° gennaio 2024, gli atleti dovranno rispettare un periodo di astinenza dalla sostanza 24 ore prima delle competizioni, a meno che non sia stata approvata una diversa tempistica specifica per uno sport in particolare. Nella lista trovano uno spazio importante anche i glucocorticoidi, che continuano ad essere vietati in competizione quando somministrati per via rettale. L'agenzia ha incluso nei suoi documenti i tempi minimi di astinenza necessari dopo la somministrazione di questi farmaci. Invece, la donazione di plasma o componenti plasmatici tramite plasmaferesi da parte degli atleti (una tipologia di donazione che consente la raccolta del solo plasma, la parte di sangue priva di cellule) non è più considerata proibita se realizzata in un centro autorizzato. L’agenzia sottolinea che è possibile controllare la presenza di sostanze dopanti nei medicinali destinati agli atleti attraverso una lista specifica da poter scaricare all’interno del sito istituzionale. Sempre sul sito è possibile trovare un motore di ricerca per semplificare la consultazione delle sostanze. In Italia, nel triennio 2002-2004 il primo Decreto ministeriale 15 ottobre 2002 di attuazione della Legge 376/2000, approvava la “lista delle sostanze vietate per doping”. Tale lista veniva di volta in volta aggiornata con vari DM di “modifica”.
La revisione annuale successiva trae legittimazione pratica dal fatto che la WADA (World Anti-Doping Agency) aggiorna ogni anno, a partire dal 2004, la lista alla quale quella italiana fa riferimento. A partire dal DM 13 aprile 2005, quindi, la lista delle sostanze e pratiche mediche, il cui impiego è vietato per doping, viene aggiornata ogni anno, sostituendo i precedenti DM in materia. Il Direttore Generale della WADA, Olivier Niggli ha fortemente raccomandato agli atleti, i loro staff e tutte le parti coinvolte a familiarizzare con le ultime principali modifiche pubblicate, essenziali per prevenire l'uso involontario di sostanze e metodi proibiti nello sport nel 2024.
Per saperne di più
https://www.wada-ama.org/en/news/wada-publishes-2024-prohibited-list
https://www.wada-ama.org/sites/default/files/2023-09/2024list_explanatory_list_en_final_22_september_2023.pdf https://www.salute.gov.it/portale/antidoping/dettaglioContenutiAntidoping.jsp?lingua=italiano&id=134&area=antiDoping&menu=vuoto
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