Politica e Sanità
19 Febbraio 2026Due emendamenti al Milleproroghe, approvati in Commissione, intervengono sull’Ecm e sul promemoria digitale della ricetta elettronica. Le disposizioni dovranno ora essere confermate nel prosieguo dell’iter parlamentare prima dell’entrata in vigore definitiva

La proroga di tre anni per completare i crediti Ecm del triennio 2023-2025, senza effetti sulla copertura assicurativa, e la stabilizzazione definitiva delle modalità digitali della ricetta elettronica (con invio Nre anche via e-mail) sono le misure contenute in due emendamenti approvati in sede referente dalle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera nell’ambito dell’esame del Milleproroghe (Dl 200/2025). Le modifiche pur approvate in Commissione, dovranno ora superare il vaglio dell’Aula e dell’iter parlamentare prima di diventare definitive.
Con l’emendamento 5.67, a firma Schifone e Michelotti, viene prorogato il termine per l’assolvimento dell’obbligo formativo Ecm relativo al triennio 2023-2025. La disposizione interviene direttamente sull’articolo 16-bis del d.lgs. 502/1992, e andrebbe a spostare di tre anni la scadenza per il completamento dei crediti maturati nel triennio 2023-2025, inizialmente fissata al 31 dicembre 2025. L’emendamento interviene sul Dlgs 502/1992:
9-bis. Il termine per l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua ai sensi dell'articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per il triennio 2023-2025 è prorogato al 31 dicembre 2028. Il triennio formativo 2026-2028 e il relativo obbligo di formazione continua hanno ordinaria decorrenza dal 1° gennaio 2026. 5.67. Schifone, Michelotti.
In termini operativi, quindi, i professionisti sanitari – farmacisti compresi – avrebbero tempo fino al 31 dicembre 2028 per acquisire eventuali crediti mancanti, evitando così il rischio di inadempienze formali e possibili criticità legate alla responsabilità professionale e alla copertura assicurativa.
Resta invece invariata la decorrenza del nuovo triennio 2026-2028, che partirà regolarmente dal 1° gennaio 2026. Quindi dal 2026 i farmacisti potranno completare i crediti del triennio precedente e, parallelamente, maturare quelli del nuovo ciclo formativo.
Il secondo intervento di interesse sanitario e per la categoria riguarda la gestione della ricetta dematerializzata. Con l’emendamento 5.119, a firma Patriarca, viene eliminata la clausola di proroga temporanea e resa strutturale l’applicazione delle modalità digitali.
La modifica interviene sul dettato del Milleproroghe del 2023 eliminando il riferimento alla proroga fino al 31 dicembre 2025 e stabilisce che le modalità di gestione digitale della ricetta elettronica si applicano in via ordinaria.
10-bis. Al comma 6 dell'articolo 4 del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, in materia di modalità di utilizzo del promemoria cartaceo della ricetta elettronica, le parole: «sono prorogate sino al 31 dicembre 2025 e» sono soppresse e, dopo le parole: «sono estese all'invio del numero di ricetta elettronica (NRE) a mezzo di posta elettronica» sono aggiunte le seguenti: «e si applicano a regime». 5.119. Patriarca.
In questo modo diventerebbe strutturale la possibilità di trasmettere il Numero di ricetta elettronica (Nre) anche tramite e-mail e di utilizzare stabilmente le modalità già introdotte in fase emergenziale. Anche in questo caso, la disposizione è stata approvata in Commissione ma dovrà essere confermata nel prosieguo dell’iter parlamentare del Milleproroghe per entrare definitivamente in vigore.
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