Carenza farmaci
13 Giugno 2024Pharmaceutical group of the European Union e Standing committee of European doctors affrontano insieme il problema della carenza di farmaci, dispositivi medici e operatori sanitari in Europa. A rischio la qualità delle cure per i pazienti

Pgeu e Cpme, rappresentanze europee di farmacisti e medici, si riuniscono oggi per affrontare il problema della carenza di farmaci, dispositivi medici e operatori sanitari in Europa. Un confronto con addetti ai lavori e specialisti suggerito dalle crescenti preoccupazioni per le sideette carenze, che influiscono negativamente sulla qualità delle cure per i pazienti.
Aris Prins, presidente del Pgeu, sottolinea l’importanza di informare tempestivamente i professionisti delle carenze: «I medici e i farmacisti devono essere informati prima delle carenze. La sicurezza degli approvvigionamenti potrebbe essere ulteriormente migliorata garantendo che le aziende farmaceutiche dispongano di solidi piani di prevenzione e mitigazione delle carenze e introducendo requisiti progressivi per le scorte tampone. Nel prossimo mandato dell’UE, la revisione in corso della legislazione farmaceutica generale e una possibile legge sui farmaci critici offrono possibili soluzioni».
Oltre ai farmaci, cresce la preoccupazione per la carenza di dispositivi medici essenziali, spesso privi di alternative. Christiaan Keijzer, presidente del Cpme, sottolinea la necessità di «soluzioni a lungo termine che affrontino l’inadeguata attuazione dei nuovi regolamenti sui dispositivi medici e sui diagnostici in vitro e la capacità degli organismi notificati, per garantire la sicurezza dei pazienti». Importante poi una gestione attenta dei dispositivi medici orfani: si dovrebbe prestare particolare attenzione alla disponibilità di tali dispositivi, avviando un sistema «prudente» di incentivi per evitare la loro artificiale “orfanizzazione”.
L’esortazione comune delle due organizzazioni agli Stati membri dell’Ue e alla Commissione Europea (quella che ancora deve essere costituita) è a implementare inoltre una Health Workforce dell’Unione, le cui priorità siano il mantenimento e il reclutamento del personale attraverso la salvaguardia dei requisiti minimi di formazione e delle condizioni legali di esercizio della professione. Senza dimenticare di investire risorse nella pianificazione della forza lavoro.
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