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09 Settembre 2024Gli psichedelici sono stati esplorati come alternativa ai trattamenti farmacologici per i disturbi mentali. Diverse aziende biotecnologiche stanno sviluppando psichedelici con effetti di "trip" più brevi o lievi. La ricerca si concentra anche sulla possibilità di ottenere benefici terapeutici senza “trip”

Negli ultimi anni, gli psichedelici vengono testati per il trattamento dei disturbi mentali nel tentativo di superare i limiti terapeutici dei farmaci antidepressivi attualmente approvati con questa indicazione. La depressione colpisce circa 280 milioni di persone in tutto il mondo e uno dei maggiori bisogni insoddisfatti è la limitata efficacia dei trattamenti farmacologici comuni per questa patologia. Uno dei problemi della sperimentazione sui farmaci psichedelici è la stretta supervisione di cui i pazienti necessitano mentre sono sotto l'influenza di questi farmaci, principalmente a causa del "trip" che provocano. Ne parla un editoriale recentemente pubblicato da Nature e segnalato dalla rivista IttBiomed.
Diverse aziende biotecnologiche hanno ricevuto miliardi di dollari di finanziamenti per sviluppare nuovi farmaci psichedelici per trattare i problemi di salute mentale, con effetti di "trip" più lievi o di durata più breve rispetto a quelli causati dagli psichedelici classici, come la psilocibina, presente nei "funghi magici", e la dimetiltriptamina (DMT), l'ingrediente attivo dell'ayahuasca. Gli studi si stanno anche concentrando su un'altra grande sfida in questo campo: la ricerca di un placebo affidabile per gli studi clinici in cieco, poiché è impossibile che i pazienti confondano il placebo con la dose di farmaco.
Ora la domanda è se sia possibile ottenere un beneficio terapeutico con gli psichedelici senza il "trip". Ma anche se sia possibile ridurre i costi associati a questa classe di farmaci.
Le aziende biofarmaceutiche stanno andando in questa direzione e i risultati recenti mostrano che un analogo della psilocibina è in grado di ridurre il "trip" a 4-6 ore e un altro composto simile sia alla psilocibina che al DMT a 60-90 minuti, ottenendo comunque effetti antidepressivi. Inoltre, stanno utilizzando il machine learning per studiare gli effetti di questi nuovi composti a livello preclinico, per prevedere la risposta neuronale a questi farmaci, oltre a utilizzare la modellazione computazionale per progettare potenziali candidati farmaceutici.
Fonte
https://www.nature.com/articles/s41587-024-02285-1;
https://doi.org/10.1038/s41587-024-02285-1
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