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05 Maggio 2026Segnalati casi di sovradosaggio intenzionale tra adolescenti. L’Aifa richiama a un uso corretto del paracetamolo e invita a rispettare dosi e intervalli di somministrazione per prevenire effetti avversi, anche gravi, a carico del fegato.

In Italia si registra un numero significativo di casi di sovradosaggio intenzionale di paracetamolo tra gli adolescenti, spesso legato a gesti impulsivi o dimostrativi, con possibili effetti anche gravi a livello epatico. È quanto evidenzia l’Agenzia Italiana del Farmaco, che richiama l’attenzione sull’importanza di un uso corretto e consapevole del medicinale e diffonde raccomandazioni rivolte a cittadini e operatori sanitari.
Il richiamo si inserisce nell’ambito delle attività di monitoraggio sulla sicurezza dei medicinali ed è in linea con iniziative analoghe a livello europeo. L’analisi congiunta dei dati della Rete nazionale di farmacovigilanza e del Centro Antiveleni di Pavia evidenzia un numero rilevante di episodi di sovradosaggio intenzionale in età adolescenziale.
Pur in assenza di un incremento nel tempo e di evidenze che colleghino il fenomeno a comportamenti imitativi o a presunte “sfide social”, il dato viene considerato clinicamente rilevante, anche alla luce della vulnerabilità di questa fascia di età. Secondo l’Agenzia, tali episodi possono essere associati a gesti impulsivi o dimostrativi e a una percezione errata del paracetamolo come farmaco privo di rischi. Da qui la necessità, sottolineata dall’Aifa, di rafforzare la consapevolezza sui rischi legati a un uso improprio, coinvolgendo non solo gli adolescenti ma anche gli adulti di riferimento, chiamati a favorire una corretta informazione e un utilizzo responsabile.
Il paracetamolo è indicato per il trattamento sintomatico del dolore e della febbre e, se utilizzato correttamente, è sicuro ed efficace. Un uso improprio o l’assunzione di dosi superiori a quelle raccomandate può però “determinare effetti indesiderati anche gravi, fino a danni irreversibili nei casi più severi, in particolare a carico del fegato”.
Per ridurre questi rischi è necessario attenersi ad alcune semplici ma fondamentali precauzioni: rispettare scrupolosamente le dosi indicate nel foglio illustrativo o nella prescrizione medica; osservare gli intervalli tra le somministrazioni; evitare l’assunzione contemporanea di più medicinali contenenti paracetamolo o di altre sostanze potenzialmente epatotossiche.
In caso di sospetto sovradosaggio, anche in assenza di sintomi, è raccomandato rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza o a un Centro antiveleni. Resta infine fondamentale la segnalazione delle sospette reazioni avverse, per garantire un monitoraggio continuo della sicurezza dei medicinali e la tutela della salute dei pazienti.
Fonte:
ph.cr. magnific
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