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06 Maggio 2026

Farmaci antiobesità, orforglipron riduce il rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici

Secondo uno studio, la nuova pillola antiobesità a base di orforglipron riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi nei pazienti ad alto rischio e rafforza la sua efficacia anche nel diabete di tipo 2

di Cristoforo Zervos


Farmaci antiobesità, orforglipron riduce il rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici

Secondo nuovi dati di uno studio di fase avanzata su 2.700 pazienti trattati con orforglipronil farmaco agonista del recettore GLP-1 orale (Foundayo) di Eli Lilly recentemente approvato negli Stati Uniti per la gestione dell’obesità, si è dimostrato non inferiore all’insulina glargine nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con diabete di tipo 2 e obesità ad alto rischio cardiovascolare. Lilly ha annunciato che presenterà alla Food and Drug Administration la domanda di approvazione del farmaco anche per il trattamento del diabete di tipo 2.

Riduzione del rischio cardiovascolare e dati sulla sicurezza

Secondo quanto comunicato dall’azienda, lo studio ha coinvolto 2.700 pazienti con alto rischio cardiovascolare e il trattamento ha ridotto del 16% il rischio di infarto, ictus o morte cardiovascolare rispetto ai pazienti trattati con insulina glargine, insulina basale a lunga durata d’azione utilizzata per il controllo della glicemia. Il farmaco ha inoltre ridotto del 57% il rischio di morte per qualsiasi causa.
Il trattamento ha anche migliorato i livelli di HbA1c, indicatore del controllo medio della glicemia, e il peso corporeo a 52 settimane.

Eli Lilly ha annunciato che presenterà domanda alla Food and Drug Administration per ottenere l’autorizzazione del farmaco anche nel trattamento del diabete di tipo 2 entro la fine del secondo trimestre, utilizzando il programma Commissioner’s National Priority Review Voucher, che accelera la valutazione dei medicinali considerati rilevanti per la salute pubblica o la sicurezza nazionale.

La Food and Drug Administration aveva richiesto ulteriori studi post-marketing e nuovi dati su possibili danni epatici associati al trattamento. L’analisi inclusa nello studio non ha evidenziato segnali di sicurezza a carico del fegato, in linea con i dati emersi negli studi precedenti.

Fonte:

https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/lillys-obesity-pill-helps-reduce-cardiovascular-risks-late-stage-trial-2026-04-16

ph.cr. magnific

TAG: FARMACI CONTRO L'OBESITà, ELI LILLY, GLP-1

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