farmaci antiobesità
01 Giugno 2026Secondo i risultati dello studio SYNCHRONIZE-1, il candidato farmaco sperimentale survodutide ha mostrato una riduzione del peso corporeo superiore al placebo in adulti con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2.

L’azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim ha annunciato che, in uno studio clinico di fase III, il principio attivo survodutide, farmaco sperimentale contro l’obesità, ha portato dopo 76 settimane a una riduzione media del peso corporeo fino al 16,6%, rispetto al 3,2% osservato col placebo. I risultati arrivano dallo studio SYNCHRONIZE-1, condotto in adulti con obesità o sovrappeso privi della patologia del diabete di tipo 2. I dati completi saranno presentati durante le Scientific Sessions 2026 dell’American Diabetes Association, in programma dal 5 all’8 giugno di quest’anno. Survodutide agisce imitando sia il GLP-1, ormone coinvolto nel controllo dell’appetito e già bersaglio di diversi farmaci antiobesità presenti sul mercarto, sia il glucagone. Secondo Boehringer Ingelheim, questa doppia azione potrebbe differenziare il farmaco rispetto ad altri trattamenti per l’obesità.
L’amministratore delegato dell’azienda ha spiegato all’agenzia Reuters che il componente glucagone potrebbe contribuire non solo alla perdita di peso ma anche alla riduzione del grasso epatico e del grasso viscerale, considerato metabolicamente dannoso. Boehringer Ingelheim aveva acquisito nel 2011 i diritti esclusivi per lo sviluppo e la commercializzazione del principio attivo survodutide dalla società danese Zealand Pharma, che mantiene però il diritto a royalty sulle vendite globali. Nel 2024 il survodutide aveva già mostrato risultati promettenti in uno studio di fase intermedia nella steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH).
Fonte:
ph.cr. magnific
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