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Cardiologia

03 Settembre 2026

Colesterolo, farmaci ipolipemizzanti a confronto: i dati presentati all’Esc

Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico. Nello studio  presentato al Congresso ESC 2026, il 78,2% dei pazienti trattati con inclisiran ha raggiunto il target individuale di Ldl-C.

di Redazione Farmacista33


Colesterolo, farmaci ipolipemizzanti a confronto: i dati presentati all’Esc

Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd) ad alto o altissimo rischio cardiovascolare, inclisiran ha determinato una riduzione del colesterolo Ldl (LDL-C) superiore rispetto all’acido bempedoico nel confronto diretto condotto nello studio Victorion -Challenge. Al giorno 150, la riduzione media rispetto al basale è stata del 56,3% con inclisiran e del 15,4% con acido bempedoico. I risultati dello studio sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Cardiologia (Esc) 2026.

Riduzione dell’Ldl-C e raggiungimento dei target

Victorion-Challenge è uno studio di fase IV, randomizzato e in aperto che ha confrontato direttamente inclisiran, terapia basata su small interfering Rna (siRNA), e acido bempedoico in pazienti con Ascvd ad alto o altissimo rischio cardiovascolare. L’endpoint primario dello studio era la variazione percentuale del colesterolo Ldl rispetto al basale al giorno 150. La riduzione media è risultata pari al 56,31% nel gruppo trattato con inclisiran e al 15,35% nel gruppo trattato con acido bempedoico. 
Tra gli endpoint secondari era previsto il raggiungimento, sempre al giorno 150, del target individuale di Ldl-C raccomandato dalle linee guida. L’obiettivo è stato raggiunto dal 78,2% dei pazienti trattati con inclisiran, rispetto al 20,3% di quelli che hanno ricevuto acido bempedoico.

La frequenza complessiva degli eventi avversi correlati al trattamento è risultata comparabile nei due gruppi, rispettivamente del 63,1% e del 59,8%. I risultati, sottolinea il comunicato, devono essere interpretati tenendo conto del disegno in aperto dello studio, della popolazione valutata e della durata del follow-up.

Controllo dell’Ldl nei pazienti ad alto rischio

“Il valore di Victorion-Challenge risiede nella sua immediatezza clinica - commenta Massimo Grimaldi, presidente dell’Associazione dei cardiologi ospedalieri (Anmco), - il confronto diretto tra i due farmaci dimostra che, pur mantenendo l’acido bempedoico le aspettative di impatto sui valori di LDL-C già dimostrate, si rivela non sufficiente nell’ottenere il raggiungimento dei target terapeutici raccomandati nella popolazione di pazienti con ASCVD ad alto o altissimo rischio cardiovascolare, dove questo risultato è cruciale per abbattere l’incidenza di nuovi eventi.  Si tratta di dati che contribuiscono ad arricchire il patrimonio di evidenze a disposizione del cardiologo nella gestione dei pazienti ad alto e altissimo rischio cardiovascolare”.
“Nella prevenzione cardiovascolare non è sufficiente raggiungere rapidamente il target di colesterolo LDL: la vera sfida è mantenerlo nel tempo - aggiunge Gianfranco Sinagra, Presidente della Società Italiana di Cardiologia, Professore all’Università di Trieste e Direttore della Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, - Nella pratica clinica quotidiana dobbiamo ragionare in termini di percorso terapeutico, scegliendo strategie che consentano un controllo lipidico efficace, persistente nel tempo e sostenibile. Ridurre il periodo di esposizione a livelli elevati di LDL-C significa offrire ai pazienti una maggiore opportunità di protezione cardiovascolare nel lungo termine”.

TAG: COLESTEROLO, LIPOPROTEINE, LDL COLESTEROLO, SOSTANZE IPOLIPEMIZZANTI

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