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Menopausa

06 Ottobre 2026

Terapia ormonale in menopausa e rischio trombotico: via orale e transdermica a confronto

Uno studio sui registri danesi confronta il rischio di tromboembolismo venoso, ictus e infarto nelle utilizzatrici di terapia ormonale della menopausa. I risultati evidenziano differenze secondo la via di somministrazione, la dose e la durata del trattamento.

di Redazione Farmacista33


Terapia ormonale in menopausa e rischio trombotico: via orale e transdermica a confronto

Secondo uno studio pubblicato sul Bmj le modalità di somministrazione della terapia ormonale sostitutiva (Tos) in menopausa si associano a un diverso profilo di rischio trombotico e mentre con la terapia transdermica, nel complesso, non si registra un aumento degli eventi trombotici, per la terapia orale sono emerse associazioni con il tromboembolismo venoso, ictus ischemico e infarto. La ricerca è di tipo osservazionale e non dimostra un rapporto causale tra trattamento ed eventi.

Lo studio sui registri sanitari danesi

Lo studio caso-controllo in una coorte danese ha analizzato i dati dei registri sanitari nazionali tra il 2003 e il 2021, riferiti a donne di 50–69 anni. Sono state escluse le donne con precedenti trombosi venose o arteriose e con alcune condizioni cliniche, tra cui tumori, malattie epatiche e trombofilia.

Gli autori hanno identificato 9.807 casi di tromboembolismo venoso, 18.460 di ictus ischemico e 11.974 di infarto miocardico, confrontati rispettivamente con 49.035, 92.300 e 59.870 donne senza malattia trombotica, abbinate per anno di nascita. L’analisi ha valutato l’associazione tra uso corrente della terapia ormonale e prima diagnosi di uno dei tre eventi.
Nelle donne che non avevano utilizzato la terapia ormonale, i tassi di incidenza erano pari a 15,8 eventi di tromboembolismo venoso, 20,3 ictus ischemici e 13 infarti ogni 10.000 anni-persona.

Terapia orale: gli incrementi assoluti e il ruolo di dose e durata

Rispetto all’assenza di Tos, l’assunzione di estrogeni orali, da soli o associati a un progestinico, risultava associata a un incremento assoluto annuo del rischio di 0,09 punti percentuali per il tromboembolismo venoso, 0,06 per l’ictus ischemico e 0,03 per l’infarto. Questi valori corrispondono, approssimativamente, a 9, 6 e 3 eventi aggiuntivi ogni 10.000 donne in un anno. Gli intervalli di confidenza al 95% degli incrementi erano, rispettivamente, 0,08–0,13, 0,04–0,08 e 0,01–0,04 punti percentuali.
Le formulazioni orali di estradiolo erano associate a un aumento del rischio di tromboembolismo venoso indipendentemente dalla dose e dalla durata del trattamento.

Per gli eventi arteriosi emergeva un andamento diverso. L’estradiolo orale a dosi superiori a 1 mg al giorno, utilizzato per più di un anno, era associato a un aumento del rischio di ictus ischemico e infarto miocardico, con un’associazione più marcata al prolungarsi della terapia. Per un utilizzo superiore a cinque anni, l’hazard ratio era pari a 1,8 per entrambi gli eventi, con intervalli di confidenza al 95% di 1,4–2,2 per l’ictus e di 1,4–2,4 per l’infarto, rispetto all’assenza di uso corrente.
Questi valori, chiariscono gli autori, esprimono il confronto tra i gruppi e non rappresentano la probabilità individuale di sviluppare un evento.

Terapia transdermica: il risultato generale e l’eccezione

Per la terapia transdermica non è stato osservato, nel complesso, un aumento dei tassi di eventi trombotici rispetto a chi non usava la Tos. L’eccezione riguardava la terapia transdermica combinata ciclica, per la quale gli autori riportano un’associazione con l’infarto miocardico: hazard ratio 2,1, con intervallo di confidenza al 95% di 1,1–4,1.
I ricercatori sottolineano che l’assenza di un aumento osservato con la terapia transdermica nel complesso non equivale a una dimostrazione di assenza di rischio. Inoltre, risultati riguardano una popolazione selezionata e non possono essere estesi automaticamente, per esempio, alle donne con precedenti eventi trombotici o con le condizioni escluse dall’analisi.

Fonte

BMJ. DOI: 10.1136/bmj-2026-100688. PMID: 42778212

ph.cr.magnific

TAG: TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA, MENOPAUSA, TROMBOSI, ICTUS

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