farmaci
22 Ottobre 2026È disponibile da metà ottobre in farmacia lo spray nasale di adrenalina. La modalità senza ago punta a ridurre le barriere che ritardano la somministrazione del farmaco d’emergenza. La formulazione pediatrica è attesa nella primavera 2027.

Lo spray nasale di adrenalina per il trattamento d’emergenza delle gravi reazioni allergiche (anafilassi) si ora affianca in Italia agli autoiniettori intramuscolari. La nuova formulazione è entrata in commercio a metà ottobre 2026, in monodosi da 2 mg ed è stata presenta al centro di un confronto in occasione del 38º congresso nazionale della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC) in corso a Salerno. La nuova modalità di somministrazione, attualmente destinata alle persone con peso di almeno 30 chilogrammi, punta a superare alcune delle difficoltà che possono ritardare l’impiego del farmaco: paura dell’ago, insicurezza nell’utilizzo e, soprattutto tra i più giovani, imbarazzo nell’eseguire l’iniezione davanti agli altri.
L’anafilassi è una reazione allergica generalizzata che insorge improvvisamente e può essere fatale se non trattata prontamente. Tra i possibili fattori scatenanti figurano alimenti, punture di insetti e farmaci. La liberazione di istamina e altre sostanze può provocare difficoltà respiratoria, vasodilatazione, calo della pressione e perdita di coscienza. L’adrenalina contrasta gli effetti della reazione sulle vie aeree e sulla circolazione, rendendo determinante la tempestività della somministrazione.
“Nonostante l’adrenalina intramuscolare sia riconosciuta come trattamento di prima scelta per l’anafilassi, la realtà clinica mostra che tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta di iniettarsi la molecola e che, nei casi in cui ciò avviene, la somministrazione viene eseguita in ritardo. I dati dimostrano che i pazienti o chi li assiste attendono anche fino a nove minuti prima di effettuare l’iniezione, un tempo che può risultare critico in una condizione di emergenza in cui la tempestività rappresenta un fattore determinante per l’esito clinico. L’obiettivo dello spray è invertire questo trend, tenuto conto che solo il 7% degli adulti e il 21% dei bambini riceve l’adrenalina in tempo”, sottolinea Patella.
Alle barriere psicologiche si aggiungono problemi di utilizzo e di disponibilità del farmaco al momento del bisogno. Secondo i dati richiamati nel comunicato SIAAIC, tra il 20% e il 70% degli allergici somministra il farmaco in modo errato.
“Infine, alcuni studi hanno dimostrato come, addirittura, tra il 24% e il 50% dei pazienti non acquisti l’iniettore o, una volta scaduto, non provveda a sostituirlo. Il 50% degli individui invece non porta sempre con sé l’adrenalina”, sottolinea Mario Di Gioacchino, past-president SIAAIC e Senior Consultant at Synergo – Institute of Clinical Immunotherapy and Advanced Biological Treatments di Pescara.
Lo spray, piccolo e privo di ago, viene presentato dagli specialisti come un’alternativa per ridurre queste difficoltà. Tra le caratteristiche evidenziate dalla SIAAIC figura anche la durata di conservazione.
“La via di somministrazione intranasale, sulla base dei risultati clinici ottenuti, costituisce un’alternativa valida ed efficace per l’erogazione in emergenza dell’adrenalina. A partire dalla durata di conservazione che risulta essere di 30 mesi, senza necessità di condizioni ambientali particolari, a differenza di quella dell’autoiniettore che va cambiato dopo 18 mesi dalla produzione. Tempi che spesso si riducono a un solo anno di validità dall’acquisto poiché, generalmente, la catena commerciale impiega 6 mesi per far arrivare l’iniettore sugli scaffali delle farmacie”, puntualizza Patella.
Resta da individuare nella pratica clinica il paziente a cui proporre questa modalità di somministrazione. La disponibilità attuale riguarda infatti una specifica fascia di peso, mentre l’arrivo della formulazione pediatrica è annunciato per la prossima primavera.
“Ad oggi lo spray è disponibile solo per i soggetti con peso di almeno 30 chilogrammi, escludendo di fatto i bambini più piccoli o i neonati per cui, invece, esistono autoiniettori specifici”, avverte Patella. “La buona notizia è che la formulazione pediatrica, già approvata da AIFA a luglio, arriverà nel nostro Paese nella prossima primavera. Inoltre, date le caratteristiche del farmaco, sarà da valutare nella pratica clinica quotidiana il profilo di sicurezza in particolari categorie di pazienti come cardiopatici ed anziani”, conclude.
ph.cr.magnific
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
06/10/2026
Uno studio sui registri danesi confronta il rischio di tromboembolismo venoso, ictus e infarto nelle utilizzatrici di terapia ormonale della menopausa. I risultati evidenziano differenze secondo la...
A cura di Redazione Farmacista33
05/10/2026
Già rimborsato in Italia per la colite ulcerosa, il farmaco è ora disponibile anche per gli adulti con malattia di Crohn attiva da moderata a grave dopo risposta inadeguata, perdita di risposta o...
A cura di Redazione Farmacista33
29/09/2026
Due opzioni potrebbero incidere sulla gestione quotidiana delle terapie: una combinazione settimanale per il diabete di tipo 2, in attesa di autorizzazione europea, e una formulazione orale per...
A cura di Redazione Farmacista33
28/09/2026
La Commissione europea ha approvato obicetrapib e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe. È la prima approvazione mondiale del farmaco, un inibitore orale della CETP
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)