depressione
28 Ottobre 2026Uno studio su oltre 50mila adolescenti e giovani adulti statunitensi rileva un’associazione tra depressione e uso improprio di medicinali su prescrizione. Per oppioidi e tranquillanti emerge più spesso il tentativo di gestire emozioni e disagio psicologico.

L’uso improprio di farmaci soggetti a prescrizione è più frequente nei giovani che hanno avuto un episodio depressivo maggiore e, per alcuni medicinali, è più spesso motivato dal tentativo di gestire sentimenti ed emozioni. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Network Open, che richiama la necessità di integrare l’assistenza per la salute mentale con l’identificazione dei comportamenti problematici legati all’uso di sostanze.
I ricercatori hanno analizzato i dati della National Survey on Drug Use and Health relativi al 2023 e al 2024, su un campione di 50.629 persone tra 12 e 25 anni negli Stati Uniti. Il 16,3% riferiva un episodio depressivo maggiore nell’anno precedente.
Tra i giovani con depressione, il 6,6% dichiarava un uso improprio di farmaci su prescrizione, contro il 3,2% dei coetanei senza depressione. La quota che soddisfaceva i criteri per un disturbo da uso di questi medicinali era rispettivamente del 6% e dell’1,5%. Dopo l’aggiustamento per sesso, etnia e copertura assicurativa, la presenza di un episodio depressivo risultava associata a odds circa doppie di uso improprio e quadruple di disturbo da uso.
L’analisi riguardava analgesici oppioidi, tranquillanti come le benzodiazepine, stimolanti e sedativi. L’uso improprio era definito come l’assunzione in modalità diverse da quelle indicate dal medico: ciò non implica che i medicinali fossero stati prescritti personalmente a chi li assumeva.
Tra chi riferiva un uso improprio di tranquillanti, la gestione di sentimenti ed emozioni era indicata come motivazione principale dal 29,8% dei giovani con depressione, contro il 13,2% di quelli senza depressione. Per gli analgesici oppioidi, le percentuali erano rispettivamente del 10,2% e del 3,7%.
I risultati suggeriscono che una parte di questi comportamenti possa rappresentare un tentativo di autotrattamento del disagio psicologico. Restano tuttavia presenti altre motivazioni: nei giovani con depressione, per esempio, era più frequente anche l’uso improprio di oppioidi e stimolanti per ricercare euforia.
Lo studio, trasversale e basato su risposte autoriferite, non consente però di stabilire un rapporto di causa-effetto né la sequenza temporale tra depressione e uso improprio di farmaci. Gli autori sottolineano, però, l’esigenza di individuare precocemente la depressione e di integrare la valutazione dell’uso di sostanze nei percorsi di salute mentale.
Fonte
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2855389
ph.cr.magnific
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