Medico-farmacista, Francia: in zone rurali offre il servizio di farmacia. Ed è polemica
In Francia, l'autorizzazione concessa a un medico di famiglia di essere al contempo "propharmacien" ha causato le proteste di alcuni farmacisti e medici del circondario che si sono rivolti al tribunale
In Francia, in un villaggio di 280 abitanti nel dipartimento della Drôme, l'autorizzazione concessa a un medico di famiglia di essere al contempo "propharmacien" ha causato le proteste di alcuni farmacisti e medici del circondario che si sono rivolti al tribunale.
Il caso di cronaca, al centro di un articolo del Quotidien du pharmacien, riguarda un medico, autorizzato alcuni mesi fa dalla locale Agenzia della sanità a offrire anche un servizio di farmacia, ovvero a detenere in studio un deposito di farmaci da consegnare direttamente ai pazienti residenti a Séderon. L'istituto del propharmacien, in Francia, è finalizzato a venire incontro alle esigenze di cittadini che vivono in zone particolarmente disagiate e dove l'accesso alle farmacie è arduo. Soluzione di buon senso che però non ha trovato, nella Drôme, il gradimento di alcuni studi medici e farmacie dei dintorni, che hanno pensato bene di avanzare un reclamo al tribunale amministrativo di Grenoble, lamentando una sensibile riduzione del giro di affari.
Le farmacie in particolare hanno evidenziato come non vi sia alcuna emergenza: nessuno rimane sprovvisto di farmaci, dal momento che esiste un efficace sistema di consegna domicilio per i pazienti impossibilitati a muoversi. Da parte sua il sindaco di Séderon ha replicato ricordando un episodio antecedente all'insediamento del citato medico propharmacien, nel quale un cittadino colpito da crisi cardiaca è stato soccorso molto in ritardo e, con gravi conseguenze per la sua salute, a causa della mancanza di medici e farmacisti vicini alla sua abitazione. Al momento non ci sono prese di posizione ufficiali da parte dell'Ordine regionale dei farmacisti.
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A cura di Redazione Farmacista33
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