Esame di Stato in epoca Covid: ecco le linee di indirizzo per le Commissioni
L'esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di farmacista secondo le disposizioni vigenti sarà costituito da un'unica prova orale svolta con modalità a distanza
L'esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di farmacista, in deroga alle disposizioni normative vigenti, sarà costituito, per la prima sessione del 2020 che si svolgerà il 16 luglio, da un'unica prova orale svolta con modalità a distanza. La Fofi e la Conferenza dei direttori di Dipartimento hanno deciso di condividere le linee di indirizzo da proporre agli Atenei e alle Commissioni esaminatrici per una gestione omogene a livello nazionale.
Modalità in deroga non implichi sottovalutazione della prova
A definire le modalità coerenti con l'attuale situazione sanitaria legata al Covid-19 è stato il Ministero dell'Università e della Ricerca con i Dm. 38/2020 e 57/2020 ma in seguito a richieste di chiarimento, la Fofi e i direttori di Dipartimento hanno definito le linee di indirizzo da proporre agli Atenei e alle Commissioni esaminatrici, "al fine di favorire un approccio omogeneo all'esame a livello nazionale e nell'intento di fornire delle indicazioni operative ai candidati". In una circolare, la Fofi informa che "la modalità eccezionale della prova, determinata dalle contingenze pandemiche, non deve implicare una sottovalutazione della stessa, in quanto l'esame di Stato resta il momento destinato a verificare l'idoneità del candidato a svolgere una professione la cui importanza ed il cui ruolo sociale e nel sistema sanitario nazionale sono stati ulteriormente ribaditi proprio dalle situazioni eccezionali degli ultimi mesi".
Ecco le conoscenze da accertare
L'Esame, si legge nelle linee guida proposte, "dovrà accertare le conoscenze e le abilità del candidato relative al dosaggio e al riconoscimento di principi attivi, alla chimica farmaceutica e alla tossicologia e, in maniera preminente, alla spedizione di una ricetta medica (conoscenza sulle tipologie di prescrizioni, sui metodi di tariffazione, sulle operazioni tecnologiche di base e sulle forme farmaceutiche, senza procedere all'operazione di calcolo della tariffazione) e alla farmacologia, alla tecnica e legislazione farmaceutiche, con particolare riferimento all'ambito professionale (prendendo idealmente spunto dai principi attivi trattati nella spedizione, si potrà discutere con il candidato degli aspetti farmacologici, regolatori e legislativi, anche in relazione a quanto appreso nel periodo di tirocinio curriculare riguardo alla dispensazione dei medicinali e alla gestione dei medicinali stupefacenti). Una volta verificata telematicamente l'identità del candidato, si procede all'accertamento dei suddetti ambiti di conoscenza secondo tempistiche discrezionalmente stabilite dalla commissione e compatibilmente con le modalità tecnico-informatiche prescelte".
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A cura di Redazione Farmacista33
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