Login con

Farmacisti

28 Ottobre 2020

Tamponi in farmacia, sindacati dipendenti: servono protocolli e tutele per nuove mansioni


I farmacisti potrebbero trovarsi al centro di possibili novità operative relative all'esecuzione dei tamponi rapidi per questo è fondamentale che si elabori un protocollo di sicurezza

I farmacisti potrebbero trovarsi al centro di possibili novità operative relative all'esecuzione dei tamponi rapidi che, se confermate, rivoluzionerebbero la loro attività, pertanto è fondamentale che si elabori un protocollo di sicurezza dell'operatore e del paziente nonché degli altri lavoratori della farmacia e dei clienti e allo stesso tempo introdurre precise tutele contrattuali verso il rischio biologico connesso al contatto ravvicinato con persone potenzialmente infette. A esprimere queste preoccupazioni e ad avanzare le proposte sono da una parte il Conasfa, l'Associazione nazionale professionale dei farmacisti non titolari e dall'altra la Fisascat Toscana.

Conasfa: protocollo di sicurezza uniforme e tutele contrattuali

Il Conasfa ricorda che durante la prima ondata della pandemia Covid-19 i farmacisti collaboratori hanno dimostrato "senso del dovere e disponibilità ad adattarsi alle esigenze del momento per assicurare il servizio alla popolazione, nonostante il contratto non sia rinnovato da quasi un decennio" e sottolinea come in questo frangente il lavoro del farmacista sia cambiato e "sempre più spesso gli è richiesto di eseguire autoanalisi e servizi di telemedicina senza nessuna previsione di tutela per il rischio biologico". "Siamo convinti - scrive il Conasfa nella nota stampa - che l'eventuale introduzione di nuovi compiti debba passare innanzitutto attraverso un confronto all'interno della categoria. Poi è fondamentale che si elabori un protocollo che preveda la sicurezza dell'operatore e del paziente, la privacy del paziente, la sicurezza degli altri lavoratori della farmacia e dei clienti della stessa. Inoltre, è necessaria la formazione specifica, da eseguire naturalmente durante l'orario di lavoro, non certo sottraendo le ore di riposo, in un periodo che professionalmente si preannuncia estenuante. L'operatore che andrà ad eseguire i test dovrà essere adeguatamente retribuito. Vanno naturalmente previste precise tutele verso i rischi connessi al contatto ravvicinato con persone potenzialmente infette: cosa succede se un farmacista deve stare in quarantena? E se un operatore contrae il Covid e resta inabile al lavoro? È importante - conclude la nota - se si vuole introdurre nuovi servizi, che si possano assicurare procedure uniformi in tutte le farmacie, evitando iniziative improvvisate".

Fisascat Toscana: garantire corrette relazioni sindacali

E sull'ipotesi di demandare ai farmacisti di effettuare i tamponi interviene anche la Fisascat Toscana: "Essere nei servizi pubblici essenziali prevede tra le altre cose che il servizio sia garantito sempre compreso di notte, di domenica e nelle festività, sempre a disposizione e di questo c'è la consapevolezza. ma vogliamo che l'attenzione sia massima sulla dignità delle persone e sul lavoro. Questa situazione conferma che i farmacisti sono indispensabili e meritano che siano garantite corrette relazioni sindacali in ogni luogo di lavoro perché spesso disconosciute o poco applicate e che finalmente si proceda alla sottoscrizione dei protocolli sulla sicurezza del lavoro, farmacia per farmacia, che l'emergenza Covid ha solo accentuato".

Farmacie: garantire la sicurezza di dipendenti e pazienti

Ma a chiedere garanzie sono anche le stesse farmacie. In Lombardia il sindacato dei titolari ha fatto sapere tramite il suo house organ F-Press che "le farmacie private lombarde non parteciperanno ad alcuno screening con tamponi antigenici rapidi se non sarà pienamente garantita la sicurezza dei farmacisti e dei loro pazienti". Secondo la presidente, Annarosa Racca «lo screening con tamponi comporta un grado di rischio elevato, che si può contenere soltanto con misure severe, inapplicabili nella maggioranza delle farmacie». Anche il sindacato indipendente FarmacieUnite sottolinea che "è prioritario tutelare le Farmacie che vorranno erogare il servizio, attraverso procedure e protocolli sicuri, condizione indispensabile anche solo per ipotizzare un servizio di test Covid".

TAG: FARMACISTI, FARMACIE, FARMACISTA, COVID-19, TAMPONI RAPIDI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

22/09/2026

Con una circolare l’Inps chiarisce le regole in caso di superamento del limite dei permessi previsti dalla legge 104 o di utilizzo contemporaneo da parte di più familiari, quando più lavoratori...

A cura di Redazione Farmacista33

07/09/2026

Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...

A cura di Redazione Farmacista33

02/09/2026

Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...

A cura di Simona Zazzetta

31/08/2026

Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

In caso di sbalzi climatici di fine estate

In caso di sbalzi climatici di fine estate

A cura di Viatris

Il focus italiano dello STADA Health Report 2026 rileva un’apertura prudente all’intelligenza artificiale, mentre resta forte la preferenza per il rapporto diretto con medici e farmacisti. Cala...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top