Test antigenici: picchi di richieste in farmacia. Garantiti professionalità e standard di sicurezza
Le farmacie stanno affrontando il costante aumento della richiesta di tamponi antigenici dovuto all'aumento dei contagi Covid
Le farmacie stanno affrontando il costante aumento della richiesta di tamponi antigenici dovuto all'aumento dei contagi Covid, con lo spirito di servizio e con la consueta dedizione e professionalità, che per natura le contraddistingue. Lo sottolinea una nota di Federfarma a commento dell'aumento di richieste di tamponi in vista delle festività e delle partenze.
Lombardia, picco di contagi e boom di richieste di tamponi
Criticità si registrano, in particolare in Lombardia. Il Corriere segnala che le Ats non riescono a garantire in questi giorni i tamponi molecolari a cittadini adulti e bambini che risultano positivi al rapido o che sono contatti stretti di positivi. In molti hanno ripiegato sui test rapidi nelle farmacie "che sono prese d'assalti sia da chi ha bisogno del Green pass per viaggiare o per lavorare, sia da chi ne ha bisogno per un contatto stretto con persone risultate positive. Infatti, anche ieri c'erano code ovunque, soprattutto nelle farmacie dove li eseguono senza prenotazione. Attesa minima, un'ora", riporta il quotidiano. In tutta Italia, ricorda la nota di Federfarma sono 14.000 le farmacie che offrono la somministrazione di test antigenici, processando mediamente 500.000 tamponi al giorno. «Lo facciamo con la consueta dedizione e professionalità - afferma il presidente di Federfarma Marco Cossolo - con l'impegno e la volontà che tutti i farmacisti hanno dimostrato fin dall'inizio della pandemia». Sono «un contributo decisivo, numeri alla mano, al tracciamento dei contagi e un supporto indispensabile alla ripresa delle attività sociali ed economiche del Paese» sottolinea il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia.
In farmacie standard di sicurezza del servizio tamponi
Per assicurare ai cittadini il servizio di somministrazione dei tamponi antigenici nel pieno rispetto degli standard di sicurezza, le farmacie hanno saputo organizzarsi: «Abbiamo adibito spazi dedicati interni o esterni, ampliato gli orari, assunto personale debitamente formato, alcuni Colleghi eseguono i test negli orari in cui la farmacia, normalmente, sarebbe chiusa. I cittadini che intendono sottoporsi a tampone in farmacia sono sempre e comunque garantiti anche sotto il profilo igienico-sanitario. Stiamo facendo la nostra parte e continueremo a collaborare con le Istituzioni per contenere l'emergenza sanitaria» prosegue Tobia. «Fin dall'inizio della pandemia le farmacie hanno dimostrato di saper rispondere in maniera immediata ed efficace alle nuove esigenze di salute della popolazione, adattandosi ad un contesto mutevole e in rapida evoluzione, affermandosi a pieno titolo come presidi di prossimità territoriali radicati sul territorio e integrati nel Servizio Sanitario Nazionale. Le farmacie assicurano, attraverso il collegamento alla piattaforma informatica del Sistema Tessera Sanitaria, il costante tracciamento dei casi di positività, garantendo la presa in carico dei cittadini da parte delle Autorità Sanitarie» conclude il presidente Cossolo.
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A cura di Redazione Farmacista33
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