Covid, farmaci antivirali dispensati in farmacia. C’è l’impegno del Governo
Il Governo si impegna a valutare l'opportunità di modificarne il regime, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione attraverso le farmacie di comunità
I farmaci antivirali orali finora autorizzati per il trattamento della malattia da Covid-19 in adulti che non necessitino di ossigenoterapia devono essere somministrati il prima possibile. Per questo, il Governo si impegna a valutare l'opportunità di modificarne il regime, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione attraverso le farmacie di comunità. È questo al centro dell'Ordine del Giorno - esaminato nel corso della votazione alla Camera di ieri sul dispositivo di conversione in legge del cosiddetto Decreto Covid - su cui è stato espresso parere favorevole.
Due antivirali approvati in Italia: l'attuale gestione
"In Italia" si legge nel testo dell'Ordine del Giorno a prima firma di Andrea Mandelli, (Fi), "sono stati finora autorizzati da Aifa due antivirali orali per il trattamento della malattia da Covid-19 negli adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che presentano un elevato rischio di sviluppare una forma severa: ritonavir (Pfizer) e molnupiravir (Merck)". Entrambi questi medicinali devono "essere somministrati il prima possibile dopo la diagnosi ed entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi". Al momento, per quanto riguarda il primo, "l'Italia ha recepito l'autorizzazione di Ema (Determina n. 15 del 31 gennaio 2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2022), classificandolo, ai fini del rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale, in fascia C non negoziata [C(nn)] e, in termini di regime di fornitura, come medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri individuati dalle regioni (RNRL)". In merito invece al molnupiravir, "che non ha ancora ricevuto l'approvazione di Ema, ne è stata temporaneamente autorizzata la distribuzione".
Gestire antivirali che non necessitano di ambiente ospedaliero
Allo stato attuale, quindi, continua il testo, "la distribuzione avviene su base regionale secondo quantitativi specificamente individuati e in strutture ospedaliere a ciò deputate dalle rispettive Regioni di appartenenza e la dispensazione è a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale". Ma, è la criticità segnalata, "l'uso da parte dei pazienti è gestito in maniera particolarmente farraginosa: i medici di medicina generale e le Usca, individuano e segnalano i pazienti che ne hanno necessità. La segnalazione è fatta allo specialista ospedaliero infettivologo o pneumologo che, a sua volta, fa la prescrizione in modo che il paziente possa ritirare il farmaco dalla farmacia ospedaliera della struttura che è centro di riferimento individuato dalla Regione". A essere sottolineato è che un "iter così complesso rischia di far slittare i tempi eccessivamente. I farmaci antivirali" viene infatti ribadito "vanno somministrati a pazienti con malattia lieve-moderata, con specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 severo, entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi". Per questo, "sarebbe opportuno semplificare le procedure di approvvigionamento dei medicinali antivirali che non necessitano di essere gestiti in ambiente ospedaliero". Da qui la richiesta di impegnare il Governo, "in concerto con l'AIFA e le Regioni e le Province autonome, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, a valutare l'opportunità di modificare il regime di prescrizione e dispensazione degli antivirali specifici per il trattamento di pazienti con COVID-19, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione da parte delle farmacie di comunità, con modalità previste da accordi tra Ministero della Salute, Commissario Straordinario e associazioni maggiormente rappresentative". Una richiesta che ha trovato parere favorevole da parte del Governo.
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A cura di Redazione Farmacista33
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